Autonoleggi al test dei controlli delle Entrate

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 22 febbraio 2013

l'Agenzia delle Entrate ha sviluppato una specifica metodologia di controllo relativa all’attività di autonoleggio, che tiene conto delle particolarità di tale tipologia d'impresa

E’ stata pubblicata in questi giorni, per la prima volta, la metodologia di controllo relativa all’attività di autonoleggio.

Analizziamo, quindi, gli aspetti giuridici dell’attività, puntando l’attenzione sulle modalità con cui i verificatori del Fisco procederanno alla ricostruzione del volume d’affari e dei ricavi.

 

Il quadro giuridico del settore

Il settore del noleggio a breve e a lungo termine di veicoli ingloba le seguenti attività, ricomprese nei seguenti codici attività:

77.11.00 - noleggio di autovetture e autoveicoli leggeri: si tratta delle attività di noleggio di auto e di furgoni sia a breve termine (da un giorno ad un mese) sia a lungo termine (oltre un mese), in risposta ad esigenze di spostamento per turismo oppure per affari (nel caso delle auto) oppure ad esigenze di disponibilità di furgoni per necessità temporanee di trattamento di carichi medi e pesanti, sia nell’ambito di attività d’impresa, sia nell’ambito privato;

77.12.00 – noleggio di autocarri e di altri veicoli pesanti: si tratta del noleggio di veicoli da lavoro, in risposta ad esigenze di impresa. Tale noleggio può essere di breve periodo, quando si tratti di sostituire macchine in riparazione o macchine specifiche, oppure di lungo periodo, quando la scelta dell’impresa noleggiante è quella di disporre di autocarri sempre all’avanguardia con la massima flessibilità di scelta del mezzo;

77.39.10 – noleggio di altri mezzi di trasporto terrestri: si tratta essenzialmente del noleggio di moto, scooter e biciclette.

 

Il servizio di base si concretizza nel rendere a terzi la disponibilità di un determinato bene.

Il servizio principale spesso è supportato dall’offerta di servizi accessoriche nell’insieme aiutano a qualificare l’offerta e a fidelizzare l’utenza, oltre che ad incrementare il volume d’affari.

Un esempio è il drop-off, la riconsegna del veicolo in un’altra città o in un aeroporto diverso da quello del ritiro; con questo servizio le compagnie rendono più flessibile la chiusura del contratto, slegando i clienti dai vincoli territoriali di localizzazione dei punti di ritiro.

Un altro servizio accessorio è rappresentato dal fornire, insieme agli automezzi, tessere carburante, mediante un contratto di netting, ovvero un particolare sistema di vendita del carburante che si articola in unrapporto trilaterale che prevede l'intervento delle stesse compagnie petrolifere.

In pratica, le aziende che aderiscono a questo sistema ricevono una tessera magnetica mediante la quale attuano il rifornimento di carburante presso gli impianti autostradali e solo successivamente ricevono la fattura, con cadenza periodica prestabilita, dalla Compagnia petrolifera.

Quest'ultima avrà ricevuto, a sua volta, dal gestore dell'impianto la fattura relativa al carburante che questo ha erogato direttamente all'azienda.

Inoltre nel settore auto l’utilizzo di carte di credito per il pagamento evita al titolare di corrispondere elevate cauzioni al momento del ritiro; in molti casi, consente il noleggio di un’auto di categoria superiore al costo di una più piccola e, se aziendali, di avere l’auto immediatamente, in qualunque punto di noleggio, grazie alla sola prenotazione e con un notevole risparmio di tempo.

Al noleggio a volte si accompagna l’offerta del servizio di deposito e custodia dei mezzi propri che possono essere ricoverati, per il periodo in cui rimangono inutilizzati, insieme ai mezzi destinati all’attività di noleggio; è prassi degli operatori, inoltre, fornire alla clientela un servizio informativo preciso e puntuale che indica l’elenco di aree di sosta del territorio, una proposta di itinerari percorribili con i mezzi noleggiati e le convenzioni con i campeggi, i villaggi turistici e le strutture agrituristiche in cui è possibile effettuare le soste.

Dal punto di vista giuridico, il codice della strada, d.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285, disciplina il contratto di locazione senza conducente all’articolo 84, il quale afferma che un veicolo si intende adibito a locazione senzaconducente quando il locatore, dietro corrispettivo, si obbliga a mettere a disposizione del locatario, per le esigenze di quest’ultimo, il veicolo stesso. L’articolo 85, invece, disciplina il servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone.

Sembrerebbe pertanto che, i due termini, noleggio e locazione, si riferiscono a due tipologie di servizi diversi; nella realtà quotidiana i due termini spesso si sovrappongono, pertanto, ai fini della presente metodologia, il termine noleggio viene utilizzato anche per indicare la locazione di veicoli senza conducente.

 

La metodologia del controllo

In fase di accesso presso i locali destinati all’esercizio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo, i verificatori procederanno, fra l’altro, alla rilevazione del personale presente e della corretta tenuta dei libri e registri obbligatori previsti dalla normativa in materia di lavoro.

L’obiettivo è quello di verificare:

il corretto adempimento delle prescrizioni stabilite dalla normativa in materia di lavoro, secondo quanto di seguito indicato;

il corretto adempimento degli obblighi fiscali di cui agli articoli 13 commi 3, 21 e 22 del D.P.R. n. 600/73.

 

La rilevazione del personale va effettuata con tempestività al momento dell’accesso, proseguendo poi, nel corso del controllo, alla raccolta ed all’esame degli ele