La società non paga le tasse: possibile sequestro dei beni all’amministratore

analisi dei rischi patrimoniali che corre l’amministratore di una società per i fatti di evasione fiscali addebitabili alla società amministrata

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 33587 del 31 agosto scorso ha affermato il principio che in caso di accertamento, l’attivazione della procedura di rateazione delle somme dovute, prevista dall’articolo 3-bis del Dlgs 462/1997, non è sufficiente a impedire un provvedimento di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, dei beni del contribuente accertato, ma può legittimare soltanto una richiesta di riduzione della somma sequestrata in funzione dell’importo già versato.

Si ricorda brevemente che l’art. 240 del codice penale, prevede la confisca facoltativa per le cose che sono il prodotto o il profitto del reato; per converso è obbligatoria per le cose che “costituiscono il prezzo del reato”. L’ art. 321, c. 2, c.p.p. prevede la possibilità che già nella fase delle indagini preliminari, il sequestro delle cose possono essere oggetto di confisca. Spesso accade che per alcune situazioni è piuttosto difficile riuscire a recuperare le somme di denaro o i beni costituenti il prezzo o il profitto del reato. La logica conseguenza è che per i delitti previsti dagli artt. da 314 a 321 del codice penale (peculato, concussione, corruzione) e per altri delitti previsti da leggi speciali, si applica l’art. 322-ter del codice penale che prevede “la confisca per equivalente”, cioè la confisca di beni per un valore corrispondente al prezzo del reato.

L’art. 322-ter del codice penale dispone che “pur consentendo di disporre lo spostamento della misura reale del bene che costituisce profitto o prezzo del reato ad altro sempre ricadente nella disponibilità dell’indagato, solo quando non sia possibile la confisca del primo” è previsto un preventivo accertamento con riferimento all’esistenza diretta di un bene costituente profitto o prezzo, la cui confisca sia impedita da un fatto sopravvenuto che ne abbia determinato la perdita o il trasferimento.

La legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 1, c. (Finanziaria 2008)1 ha previsto che, anche per i reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, tranne che per il delitto di occultamento e sottrazione di scritture contabili, si applica la confisca per equivalente, regolata dall’art. 322-ter del codice penale; è obbligatoria, pertanto, la confisca di beni di cui il contribuente che ha commesso il reato abbia disponibilità, per un valore equivalente al prezzo del reato. In sostanza la norma introdotta dal legislatore nell’ambito tributario è finalizzata a colpire il vantaggio economico che deriva dall’evasione fiscale.

 

Il giudizio di merito

Con riferimento alla sentenza in commento la questione si sviluppa a seguito della contestazione del reato di omesso versamento di IVA, contenuto nell’articolo 10-ter del D.Lgs. 74/2000, ad un amministratore di società per aver omesso di versare l’imposta relativa al 2009 per l’importo di euro 251.319 nel termine previsto per il versamento dell’acconto relativo al periodo d’imposta successivo; la Corte di Appello aveva rigettato l’appello proposto avverso il decreto del gip presso il Tribunale con il quale è stata respinta la richiesta di revoca del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per l’equivalente disposta su somme di denaro nella sua diretta disponibilità per l’importo in precedenza indicato.

 

Art. 10-bis D.Lgs. 10 marzo 2000, n.74

È punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto di imposta ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti, per un ammontare superiore a cinquantamila euro per ciascun periodo d’imposta

Art. 10-ter D.Lgs. 10 marzo 2000, n.74

La disposizione di cui all’articolo 10-bis si applica, nei limiti ivi previsti, anche a chiunque non versa l’imposta sul valore aggiunto, dovuta in base alla dichiarazione annuale, entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo.

 

La…

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