Studi di settore, importante novità sul fronte giurisprudenziale: accertamento nullo se c’è solo scostamento dei ricavi senza altre prove

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 27 ottobre 2012

è l’ufficio a dovere provare la ricorrenza di circostanze gravi, precise e concordanti e l’applicazione di tale regola non determina un’inversione dell’onere della prova con la finalità di imputare al contribuente l’onere di dimostrare la divergenza trai dati indicati e quelli medi: l’ufficio deve produrre ulteriore documentazione ai fini della giustificazione della pretesa fiscale

E’ illegittimo l’accertamento fondato sullo scostamento dei ricavi dallo standard in materia di studi di settore, restando a carico dell’ufficio la produzione di ulteriore documentazione ai fini della giustificare la pretesa fiscale.

La Suprema Corte, con sentenza n. 17804 depositata il 17 ottobre 2012, ha ritenuto che in tema di applicazione di studi di settore lo scostamento dei dati reali dichiarati dal contribuente rispetto a quelli relativi alla media del settore determina la nullità dell’accertamento.

 

Studi settore

I parametri elaborati con gli studi di settore attraverso analisi economiche e tecniche statistico-matematiche, consentono di valutare i ricavi o i compensi che possono imputarsi al contribuente. In sostanza, consentono di tracciare i rapporti che possono originarsi tra le variabili strutturali e contabili delle società costituite da