Oneri deducibili e detraibili: alcuni dubbi


QUESITO

Sono un abbonato a Commercialista Telematico e svolgo attività quotidiana presso un’associazione di volontariato in qualità di controllo di gestione.

L’Associazione opera da anni nel settore sociale ed assistenziale nei confronti di soggetti che si ritengono meritevoli di tutela ed è regolarmente iscritta al Registro Regionale del Volontariato ex L.R.T. 28/93 con DPGR n. 70 del 7/02/1994 e che non sono in corso procedure di revoca.

Tra le varie attività assistenziali dell’Associazione, questa mette a disposizione, per i nuclei familiari di bambini ricoverati c/o l’Ospedale Pediatrico Meyer o in dimissione che però devono trattenersi a Firenze per motivi legati alle indicazioni terapeutiche dei medici del Meyer, delle stanze all’interno della propria struttura di accoglienza nuova foresteria.

L’A.O.U. Meyer ha interesse ad agevolare sia dal punto logistico che economico, la sistemazione allogiativa di familiari di degenti o di pazienti in Day Hospital non residenti.

A fronte del servizio l’A.O.U. Meyer riconosce un contributo annuo alla Associazione in conto dei servizi che vengono forniti agli ospiti.

Contemporaneamente l’Associazione addebita agli ospiti una quota minima a titolo di rimborso spese di soggiorno dietro rilascio di regolare ricevuta datata e numerata, esente da IVA e bollo per le esenzioni di cui gode l’Associazione.

Ed è a questo punto che si inserisce il quesito circa l’utilizzo di questa ricevuta.

Gli ospiti ci stanno chiedendo:

1. se esiste la possibilità di utilizzare la ricevuta quale giustificativo per la detrazione d’imposta (19%) nel mod. 730.

2. se, dato che in alcune regioni è previsto il rimborso di queste spese nell’ambito della sanità pubblica rivestendo questi soggetti la figura di accompagnatori dei bambini malati, anche in questo caso sarebbe possibile godere della detrazione d’imposta (19%) nel mod. 730 anche dopo aver goduto di rimborso da parte della USL?

Ringrazio per la cortese attenzione.

 

RISPOSTA

Le spese sostenute da familiari di degenti o pazienti per la sistemazione alloggiativa non sono detraibili dall’imposta sui redditi delle persone fisiche.

Il ministero ha precisato che sono detraibili le spese sostenute per ricoveri e degenze anche se non collegati ad interventi chirurgici, ma con eccezione di quanto speso per i servizi extra sostenuti al solo fine di rendere più confortevole il ricovero presso il nosocomio, quali le spese telefoniche, il televisore o le spese di pernottamento dei familiari(cfr. Circ. n. 122 del 01/06/1999 risp.1.1.1).

Conseguentemente non ha più senso una risposta al quesito 2.

Per completezza si precisa che eventuali somme conseguite a titolo di rimborso di oneri dedotti dal reddito complessivo o per i quali si è fruito della detrazione in periodi di imposta precedenti e che vengono soggette a sgravio, rimborso o comunque restituzione (anche parziale) sono soggette a tassazione indicandole nel quadro “M” sezione III del modello UNICOPF.

Nel modello Unico non vanno indicate le spese sanitarie deducibili o per le quali spetta la detrazione, rimborsate per effetto di contributi o premi di assicurazione versati dal contribuente o da altri per i quali non spetta la detrazione di imposta o che non sono deducibili dal suo reddito complessivo né dai redditi che concorrono a formarlo.

 

31 ottobre 2012

Maurizio Falcioni


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