Bonus sud per le assunzioni: ultime novità

Quadro normativo
– Legge n. 106/2011;
– D.M. 24 maggio 2012;
– Provvedimento del 14 settembre 2012;
– Risoluzione n. 88/E del 17 settembre 2012
 
Premessa
Bonus assunzioni sempre di stretta attualità. Al vecchio si affianca il nuovo. Raffica di provvedimenti in materia di crediti d’imposta per le assunzioni dei lavoratori. Per ultimo è intervenuta la risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 88/E del 17 settembre 2012.
Bonus lavoratori svantaggiati
Iniziamo con, l’art. 2 del D.L. n. 70/2011 (convertito in Legge n. 106/2011), il quale ha istituito un credito d’imposta a favore dei datori di lavoro che aumentano il numero dei lavoratori a tempo indeterminato, assumendo nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
L’agevolazione consiste in un credito d’imposta pari al 50% del costo relativo alle assunzioni, a tempo indeterminato, di lavoratori “svantaggiati” e “molto svantaggiati”.
In particolare, il credito d’imposta è concesso per ogni nuovo assunto nella misura del 50% dei costi salariali sostenuti nei 12 mesi successivi all’assunzione, in caso di lavoratori “svantaggiati”; qualora l’aumento di lavoratori dipendenti riguardi lavoratori “molto svantaggiati”, il credito d’imposta è concesso nella misura del 50% dei costi salariali sostenuti nei 24 mesi successivi all’assunzione.
Lavoratori “svantaggiati” e lavoratori “molto svantaggiati”
Chi sono i lavoratori svantaggiati ?. La definizione della Commissione europea li individua nel seguente modo:
– Chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
– chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale;
– chi ha superato i 50 anni di età;
– chi vive solo con una o più persone a carico
– chi è occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna (che risultano da apposite rilevazioni Istat);
– chi è membro di una minoranza nazionale.
Lavoratori “molto svantaggiati” sono coloro che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.
In attuazione delle suddette disposizioni, è stato emanato il D.M. 24 maggio 2012, che ha disciplinato le modalità di accesso al beneficio.
Tale decreto prevede l’obbligo della presentazione da parte dei soggetti interessati di un’apposita istanza alla Regione nel cui territorio è svolta l’attività per la quale si è verificato l’incremento occupazionale.
Inoltre, stabilisce che la comunicazione dell’accoglimento dell’istanza costituisce presupposto per fruire del credito d’imposta secondo le modalità e i termini stabiliti con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
Provvedimento del 14 settembre 2012
Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate pubblicato il 14 settembre 2012 ha precisato che il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione, tramite Modello F24, solo dietro presentazione all’agente della riscossione.
Infatti, il credito d’imposta per le nuove assunzioni nel Mezzogiorno è utilizzabile, nei limiti degli importi comunicati dalle Regioni, esclusivamente presentando il modello F24 all’agente della riscossione presso il quale il beneficiario del credito stesso è intestatario del conto fiscale.
Tale provvedimento ha, quindi, definito le modalità ed i termini di fruizione del credito d’imposta per la creazione di nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno.
Il credito d’imposta può essere utilizzato, per due anni dalla data di assunzione del lavoratore, esclusivamente in compensazione mediante il Modello F24 ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997.
Al riguardo, il provvedimento ha precisato che, per …

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