Interruzione del processo e mancata riassunzione

di Antonino Russo

Pubblicato il 11 agosto 2012

la pronuncia dell’estinzione del processo, successiva all’interruzione dello stesso, può essere resa in difetto della preventiva comunicazione dell’avviso di trattazione della lite agli eredi, processualmente inerti, della parte deceduta

La sentenza n. 21128, depositata dalla Corte di Cassazione il 13 ottobre 2011, rappresentando una ineccepibile motivazione in tema di estinzione del processo per mancata riassunzione, costituisce - nel contempo - una “sicura” traccia operativa per le parti che si trovassero in un assetto processuale simile a quello del caso di specie.

Infatti - secondo le indicazioni del giudice di ultima istanza - la pronuncia dell’estinzione del processo, successiva all’interruzione dello stesso, può essere resa in difetto della preventiva comunicazione dell’avviso di trattazione della lite agli eredi, processualmente inerti, della parte deceduta nelle more dello svolgimento della controversia.

Nel caso di specie, l’estinzione de qua (poi infruttuosamente impugnata in Cassazione) veniva affermata dalla Ctr - evidentemente senza la convocazione processuale dei contribuenti, per effetto della mancata riassunzione della lite (da parte di questi ultimi) entro il termine di sei mesi dalla interruzione del processo, a sua volta intervenuta contestualmente alla dichiarazione, rilasciata dal difensore, del decesso della parte.

Da premettere che il modo dell’interruzione assume un connotato assolutamente centrale nel fondamento di tal tipo di decisioni.

 

Essa agisce quando, dopo la proposizione del ricorso, si verificano fatti - incidentali ed indipendenti dalla volontà delle parti - che, compromettendo la puntuale ed adeguata parteci