Il bonus cervelli: tutti i chiarimenti

di Maria Leo

Pubblicato il 7 luglio 2012

analisi dell'agevolazione destinata a a favorire il ritorno dall'estero di personale qualificato: i soggetti interessati, lo svolgimento dell'attività svolta, il trasferimento in Italia

1. Premessa

Con la circolare n. 14 del 4/05/2012 l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito ai benefici fiscali spettanti ai soggetti rientrati in Italia dopo un'esperienza lavorativa trascorsa all'estero ovvero dopo aver conseguito all'estero una laurea o specializzazionepost lauream.

 

2. Categorie di soggetti con diritto all'agevolazione

Il comma 2, dell'articolo 1, della legge n. 238/2010, così come modificato dal Dl n. 216/2011, prevede che "Hanno diritto ai predetti benefici i cittadini dell'Unione europea che, a partire dalla data del 20 gennaio 2009, siano in possesso dei requisiti di cui all'articolo 2".

In merito a ciò, l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 14 del 4/05/2012, par. 1.1, ha affermato quanto segue: “Per effetto delle modifiche apportate dal D.L. n. 216/2011, i requisiti per l'accesso al beneficio devono essere posseduti ‘a partire dalla data del 20 gennaio 2009’. Sebbene il decreto non sia stato modificato, le relative disposizioni devono intendersi allineate alla nuova previsione. Pertanto, anche i cittadini dell'Unione europea nati dopo il 1° gennaio 1969 che abbiano maturato i requisiti a partire dal 20 gennaio 2009 e, successivamente, siano stati assunti ovvero abbiano avviato un'attività di lavoro autonomo o d'impresa in Italia, possono accedere all'agevolazione, ferma restando la decorrenza dei benefici fiscali dal 28 gennaio 2011. In sostanza, può accedere al beneficio chi aveva i requisiti al 20 gennaio 2009 o chi li matura anche successivamente a tale data e comunque prima di essere assunto, fermo restando che il beneficio decorre dal 28 gennaio 2011”.

Inoltre, nel par. 1.6, l’Agenzia rileva: “I commi 1 e 2 dell'art. 1 del decreto condizionano la fruizione del beneficio al possesso di ulteriori requisiti comuni alle due categorie di soggetti beneficiari (studenti e lavoratori), costituiti dall'aver prima risieduto continuativamente per almeno 24 mesi in Italia e poi dall'aver risieduto o essere stati domiciliati al di fuori del proprio paese di origine e dall'Italia almeno negli ultimi due anni antecedenti il 20 gennaio 2009 ovvero, per effetto della modifica introdotta dal D.L. n. 216/2011, almeno negli ultimi due anni antecedenti la data del rientro”.

Alla luce dei passaggi appena riportati, è evidente che i requisiti possono maturare anche successivamente al 20/01/2009, purché precedentemente all’assunzione.

Ora veniamo ai requisiti che si devono possedere (alla data del 20/01/2009 o anche successivamente) per poter fruire dell’agevolazione fiscale.

Secondo l’art. 2 della legge n. 238/2010, hanno diritto all’agevolazione:

a) i cittadini dell'Unione europea, nati dopo il 1° gennaio 1969, in possesso di un titolo di laurea, che hanno risieduto continuativamente per almeno ventiquattro mesi in Italia e che, sebbene residenti nel loro Paese d'origine, hanno svolto continuativamente un'attività di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o di impresa fuori di tale Paese e dell'Italia negli ultimi ventiquattro mesi o più, i quali vengono assunti o avviano un'attività di impresa o di lavoro autonomo in Italia e trasferiscono il proprio domicilio, nonché la propria residenza, in Italia entro tre mesi dall'assunzione o dall'avvio dell'attività;

b) i cittadini dell'Unione europea, nati dopo il 1° gennaio 1969, che hanno risieduto continuativamente per almeno ventiquattro mesi in Italia e che, sebbene residenti nel loro Paese d'origine, hanno svolto continuativamente un'attività di studio fuori di tale Paese e dell'Italia negli ultimi ventiquattro mesi o più, conseguendo un titolo di laurea o una specializzazione post lauream, i quali vengono assunti o avviano un'att