Nota di variazione IVA: valido l’accordo verbale, anche successivo all’operazione

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 24 marzo 2012

il ricorso alla nota di variazione IVA in diminuzione è possibile anche nel caso in cui un’operazione per la quale è stata emessa fattura, successivamente alla sua registrazione, viene meno in tutto o in parte, o se ne riduce l’imponibile, in conseguenza dell’applicazione di abbuoni o sconti previsti contrattualmente

E’ consentito al cedente/prestatore e al cessionario/committente, il ricorso alle variazioni in diminuzione del corrispettivo in alcune ipotesi fra cui il caso in cui un’operazione per la quale è stata emessa fattura, successivamente alla sua registrazione, viene meno in tutto o in parte, o se ne riduce l’imponibile, “in conseguenza dell’applicazione di abbuoni o sconti previsti contrattualmente”. Secondo la Corte di Cassazione, sentenza n. 26513 del 12 dicembre 2011, il ricorso alla procedura di variazione risulta legittimo solo ove si dia prova, anche verbale o successiva all’operazione, dell’esistenza di una previsione contrattuale di abbuono o sconto.

 

Ambito normativo

Ai sensi di quanto disposto dal comma secondo dell’articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, se un'operazione per la quale sia stata emessa fattura, successivamente alla registrazione di cui agli articoli 23 (registro delle fatture emesse) e 24 (registro dei corrispettivi), viene meno in tutto o in parte, o se ne riduce l'ammontare imponibile, in conseguenza di:

  • dichiarazione di nullità,

  • annullamento,

  • revoca, risoluzione,

  • rescissione e simili o

  • per mancato pagamento in tutto o in parte

  • a causa di procedure concorsuali o

  • di procedure esecutive rimaste infruttuose o

  • in conseguenza dell'applicazione di abbuoni o sconti previsti contrattualmente,

il cedente del bene o prestatore del servizio ha diritto di portare in detrazione ai sensi dell'art. 19 l'imposta corrispondente alla variazione, registrandola a norma dell'art. 25 (registro degli acquisti).

Il cessionario o committente, che abbia già registrato l'operazione ai sensi di quest'ultimo articolo, deve in tal caso registrare la variazione a norma dell'art. 23 o dell'art. 24, salvo il suo diritto alla restituzione dell'importo pagato al cedente o prestatore a titolo di rivalsa.

Nell’ipote