Le criticità nel licenziamento per soppressione del posto di lavoro

di Ciro Abbondante

Pubblicato il 16 maggio 2022

La legittimità del licenziamento per soppressione del posto di lavoro richiede che la posizione risulti abolita per effetto della soppressione del settore, del reparto o del posto cui il dipendente era addetto, non essendo necessaria anche la soppressione di tutte le mansioni attribuite in precedenza al lavoratore licenziato, le quali ben possono essere solo diversamente ripartite ed attribuite all'interno del nuovo assetto organizzativo.
In ogni caso non può ritenersi legittima una riorganizzazione dell’azienda e una conseguente riduzione del personale che, ai fini del licenziamento, privilegi i lavoratori che possono già fruire del trattamento pensionistico.

Soppressione del posto di lavoro: licenziamento per giustificato motivo oggettivo

licenziamento soppressione posto lavoroLa soppressione del posto di lavoro costituisce una delle cause che può dar luogo ad un licenziamento per giustificato motivo oggettivo, ossia ad una tipologia di licenziamento che si concretizza per il verificarsi di motivi strettamente correlati all’attività produttiva e ha ragioni di carattere economico relativi alla vita dell’azienda.

Il datore di lavoro, infatti, può decidere di licenziare uno o più lavoratori se si verifica una situazione che determina la cessazione dell’utilità della prestazione di lavoro svolta da uno o più dipendenti all’interno dell’azienda.

In questi casi, il datore di lavoro è tenuto a dimostrare l’inutilizzabilità delle prestazioni del lavoratore per lo svolgimento di altre mansioni analoghe o inferiori a quelle precedentemente svolte dallo stesso.

Il licenziamento, quale extrema ratio, per essere legittimo deve dunque essere giustificato da motivazioni reali e non pretestuose.

La sussistenza del motivo oggettivo di licenziamento è rimessa alla valutazione e alla discrezionalità del datore di lavoro, per cui il giudice non può sindacare la scelta dei criteri di gestione dell’azienda, ma può solo verificare la reale sussistenza del motivo che ha dato luogo al licenziamento.

Le ragioni che giustificano il licenziamento devono sussistere effettivamente al momento in cui il licenziamento viene intimato, a pena di nullità dello stesso.

Pertanto, in caso venga sollevata una contestazione per presunta illegittimità del licenziamento, costituisce onere del datore di lavoro dimostrare l’effettiva sussistenza delle ragioni tecniche e/o organizzative.

Per quanto concerne, in particolare, il licenziamento per soppressione del posto di lavoro, va evidenziato che i motivi che possono determinare la soppressione di una data posizione lavorativa possono essere sia di ordine economico, sia tecnico-produttivo.

 

Motivi che possono determinare la soppressione di un posto di lavoro

A titolo esemplificativo, la soppressione può conseguire:

  • ad una innovazione tecnologica dalla quale ne derivi l’obsolescenza di talune mansioni che risultino quindi