Categorie protette: diffida in caso di mancato rispetto della quota di riserva

di Antonella Madia

Pubblicato il 6 agosto 2021

La diffida obbligatoria è stata di recente analizzata in relazione alla mancata copertura della quota d'obbligo a favore delle categorie protette.
L’INL è intervenuto con chiarimenti riguardanti il caso della variazione dell'organico aziendale che non rende più obbligatoria l’assunzione in quota di riserva, stabilendo se in tal caso sia possibile avvalersi della diffida in misura minima.

Mancato rispetto della quota di riserva a favore delle categorie protette: la normativa

categorie protette quota riservaL'articolo 3 della Legge n. 68/1999 prevede che i datori di lavoro pubblici e privati siano tenuti ad avere alle loro dipendenze dei lavoratori appartenenti alle categorie protette, ossia quelle categorie elencate dall'articolo 1 della medesima Legge, secondo una misura che viene determinata in considerazione dell'organico aziendale.

Dal canto suo, tale norma va coordinata con quanto previsto dall'articolo 15, comma 4, della L. n. 68/1999, la quale prevede che trascorsi sessanta giorni dalla data in cui insorge l'obbligo di assumere lavoratori di cui all'articolo 1 – ossia lavoratori disabili – per ogni giorno lavorativo durante il quale non risulti coperta la quota di riserva