Contratti a termine assistiti presso l’Ispettorato: necessaria la causale

Si ritorna nuovamente a parlare dei contratti a termine dopo il Decreto Dignità: in particolare, l’argomento ritorna nuovamente all’attenzione dell’INL con riferimento alle causali, introdotte da parte del Decreto Dignità (D.L. n. 87/2018, convertito con L. n. 96/2018), e all’eventualità di stipulare – in deroga ai 24 mesi massimi di contratto – un contratto assistito presso la Direzione territorialmente competente dell’INL.

 

Chiarimenti dell’Ispettorato sui contratti assistiti

 

La Nota n. 8120 del 17 settembre 2019 dell’Ispettorato nazionale del Lavoro ha fornito chiarimenti con riferimento alla possibilità, da parte del datore di lavoro, di stipulare un nuovo contratto a tempo determinato presso gli uffici territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ex art. 19, comma 3, D.Lgs. n. 81/2015.

 

Le modifiche del Decreto Dignità sulla causale per i contratti a termine

 

Il Decreto Dignità ha apportato numerosi cambiamenti con riferimento al lavoro subordinato a tempo determinato, con la conseguenza che è stato reintrodotto il tema della causale, quando il rapporto di lavoro dura più di 12 mesi, o quando esso è prorogato/rinnovato dopo i 12 mesi.

Superati tali 12 mesi, e fino ai 24 mesi massimi infatti, per il contratto a tempo determinato il datore di lavoro avrà necessità di una causale se vuole continuare ad avvalersi di quel lavoratore, mentre in caso contrario non avrà la possibilità di mantenere il lavoratore in forza.

 

La contrattazione assistita può derogare

Ma l’articolo 19, al terzo comma, prevede che sia possibile che datore di lavoro e lavoratore stipulino un ulteriore contratto a tempo determinato, oltre 24 mesi, e per ulteriori 12 mesi, quando il datore di lavoro si avvale della cd. “deroga assistita”, presso la Direzione Territoriale del Lavoro competente per territorio.

Nei fatti ciò comporta che oltre i 24 mesi fissati dalla legge, il datore di lavoro e il lavoratore potranno avvalersi di ulteriori 12 mesi di contratto a termine, ma solo nel caso in cui il datore di lavoro rispetti la procedura di cui all’articolo 19, comma 3, del Decreto Legislativo n. 81/2015: tale tipologia di contratto è definita “contratto assistito”.

 

L’INL sui contratti assistiti: causali comunque da rispettare

 

Ebbene, anche nel caso in cui il datore di lavoro si avvalga del contratto a tempo determinato stipulato presso gli uffici territoriali dell’Ispettorato, dovrà comunque attenersi al rispetto delle causali di cui al comma 1 dell’articolo 19, D.Lgs. n. 81/2015, e del termine dilatorio di cui al comma 2, dell’articolo 21.

Infatti, sembra del tutto legittima la decisione di non procedere alla stipula assistita in assenza di una causale nel contratto sottoposto all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, in conformità con quanto precisato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con le Circolari nn. 13/2008 e 17/2018 oltre che con la Nota dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro n. 1214 del 7 febbraio 2019.

Proprio con la Nota INL n. 1214 del 7 febbraio 2019, l’Ispettorato del Lavoro aveva fornito chiarimenti sulla corretta interpretazione dell’articolo 19, comma 3, del D.Lgs. n. 81/2015, con riferimento al superamento del limite di legge di 24 mesi: si chiedeva infatti se il contratto assistito potesse essere stipulato sia quando la durata massima è quella fissata dalla legge, sia quando essa è fissata con un diverso termine da parte della contrattazione collettiva.

Inoltre, con tale nota l’Ispettorato specifica che ci si può avvalere della deroga assistita di cui all’articolo 19, comma 3, ferme restando tutte le disposizioni che riguardano il caso di rinnovo del contratto delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1; conseguentemente, come chiarito dall’INL, sicuramente è valida la deroga assistita, ma essa può essere effettuata solo nel rispetto delle causali che permettono il superamento del termine di 12 mesi fissato per il contratto a termine “a causale”.

 

 

A cura di Antonella Madia

Lunedì 7 Ottobre 2019

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