Previdenza 2018: l’APE aziendale

Pubblicato il 16 novembre 2018



I lavoratori che intendono accedere alla pensione anticipando di ben 3 anni e 7 mesi l’attuale requisito anagrafico per il trattamento pensionistico di vecchiaia, pari a 67 anni (al 31 dicembre 2021) possono avvalersi della nuova flessibilità pensionistica denominata APE volontario (prestito corrisposto a quote mensili per 12 mensilità a un soggetto in possesso dei relativi requisiti pensionistici – vedere anche INPS, circ. 28/2018), oppure possono accedere all’APE anche oltre tale data avvalendosi del finanziamento supplementare pari ai mesi corrispondenti all’eventuale incremento alla speranza di vita dal 2022. Accedere a detta flessibilità comporta, per il lavoratore, l’accollarsi i costi dal prestito bancario, che vengono attenuati parzialmente dal credito d’imposta generato dai premi assicurativi e dagli interessi sul medesimo prestito...

1.3 APE aziendale

Ape aziendale: premessa

I lavoratori (art. 1, cc. 166, e ss. della L. 232/2016) che intendono accedere alla pensione anticipando di ben 3 anni e 7 mesi l’attuale requisito anagrafico per il trattamento pensionistico di vecchiaia, pari a 67 anni (al 31 dicembre 2021) possono avvalersi della nuova flessibilità pensionistica denominata APE volontario (prestito corrisposto a quote mensili per 12 mensilità a un soggetto in possesso dei relativi requisiti pensionistici – vedere anche INPS, circ. 28/2018), oppure possono accedere all’APE anche oltre tale data avvalendosi del finanziamento supplementare pari ai mesi corrispondenti all’eventuale incremento alla speranza di vita dal 2022. Accedere a detta flessibilità comporta, per il lavoratore, l’accollarsi i costi dal prestito bancario, che vengono attenuati parzialmente dal credito d’imposta generato dai premi assicurativi e dagli interessi sul medesimo prestito.

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