Indennità di maternità per adozioni e affidamenti: vale anche se il minore ha più di 6 anni

di Antonella Madia

Pubblicato il 28 aprile 2018

Alcune delucidazioni in relazione all’indennità di maternità/paternità in caso di adozione e affidamento preadottivo per gli iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, segnalando che la fruizione, a partire dal 20 aprile 2016, non è vincolata all’età del minore e che potrà essere fruita anche per periodi all’estero volti a favorire l’incontro con il minore

In considerazione delle modifiche intervenute nel corso degli ultimi anni in materia di maternità/paternità all’interno del D.Lgs. n. 151/2001, l’INPS ha ritenuto – con Circolare n. 66 del 20 aprile scorso – di fornire delucidazioni in relazione all’indennità di maternità/paternità in caso di adozione e affidamento preadottivo per gli iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, segnalando che la fruizione, a partire dal 20 aprile 2016 non è vincolata all’età del minore e che potrà essere fruita anche per periodi all’estero volti a favorire l’incontro con il minore.

Congedo e indennità di maternità

I lavoratori, nel corso della loro vita professionale, ai sensi del D.Lgs. n. 151/2001 (cd. Testo Unico maternità/paternità) hanno una tutela stabilità per legge, definita come congedo di maternità: tale Testo Unico, prevede una disciplina di supporto nei confronti non solo delle lavoratrici ma anche dei lavoratori, con riferimento ai periodi di maternità/paternità di figli naturali, adottivi o ancora in affidamento, così come di sostegno economico alla maternità ma anche alla paternità. Tale possibilità è garantita ad esempio nei confronti di lavoratrici dipendenti assicurate presso l'INPS, lavoratrici agricole, lavoratrici addette ai servizi domestici e familiari quali colf e badanti (purché con almeno 26 contributi settima