Gestione DM10 passivi e note di rettifica

Gestione denunce passive (DM10 passivi)

Con il Messaggio n. 5159/2017, l’INPS ha precisato le modalità operative per la gestione delle denunce passive, delle note di rettifica passive, e dei DM10VIG passivi: in particolare, in considerazione delle numerose richieste di chiarimento, l’Istituto ha voluto riprendere quanto già specificato in precedenza, fornendo ulteriori chiarimenti. Come noto infatti, la denuncia passiva comporta un saldo a credito per l’azienda, che potrà essere richiesto:

  • attraverso l’apposita procedura telematizzata, effettuando richiesta di rimborso;
  • mediante compensazione con F24;
  • mediante richiesta di compensazione con eventuali partite debitorie.

La richiesta dovrà essere trasmessa sempre utilizzando l’istanza telematica “Dichiarazione Compensazione”.

 

Le istruzioni

Dopo aver calcolato le denunce mensili, qualora ci siano delle differenze contributive, sarà possibile generare delle note di rettifica che siano attive o passive: tali note di rettifica, qualora siano passive, e dopo la loro emissione e notificazione al datore di lavoro attraverso PEC ovvero – in sua mancanza – a mezzo raccomandata A/R, potranno essere oggetto di richiesta di rimborso con l’apposita procedura telematizzata o con le altre modalità segnalate.

Qualora si decida di procedere con la compensazione con altre partite debitorie, la richiesta potrà essere effettuata con la procedura telematizzata “Dichiarazione Compensazione”.

Ma l’INPS tende a sottolineare che per evitare di generare delle indebite compensazioni, gli operatori dovranno porre particolare attenzione nella lavorazione della compensazione con F24, al fine di verificare se esistono delle note di rettifica passive che non siano ancora transitate nei debiti: proprio per tale motivo, le note di rettifica passive potranno essere autonomamente utilizzate dalle strutture territoriali a copertura delle altre inadempienze solamente dopo che sia decorso un anno dall’emissione.

 

La gestione nel caso del DM10VIG

Per quanto concerne poi il credito dell’azienda generato da una regolarizzazione contributiva relativa a periodi precedenti, presentati con DM10VIG, esso potrà essere richiesto a rimborso ovvero posto in compensazione legale con altre partite debitorie. Ciò significa che in tal caso il credito non potrà essere compensato attraverso Modello F24, e la compensazione dovrà essere effettuata:

  • d’ufficio dall’INPS;
  • dall’azienda, con apposita richiesta; in tal caso, la richiesta dovrà essere effettuata alla struttura territoriale INPS che ha in carico la posizione aziendale attraverso l’apposita istanza telematizzata “Dichiarazione Compensazione”.

Anche in questo caso le partite creditorie e debitorie si cancelleranno a vicenda fino a concorrenza del minore importo, dal momento in cui ha inizio la loro coesistenza. L’accertamento che sarà effettuato dall’INPS avrà valore meramente dichiarativo così che gli effetti della compensazione si verifichino di diritto. Qualora a seguito di tale compensazione si abbiano ancora debiti per contributi a carico del datore di lavoro, tali debiti dovranno essere maggiorati dei relativi oneri accessori calcolati dalla data in cui i contributi erano dovuti fino alla data del pagamento.

12 gennaio 2018

Antonella Madia

***

Leggi anche

Da Luglio 2018 stop ai contanti per il pagamento delle buste paga

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it