Il commercialista poetico: la verifica antiriciclaggio

di Massimiliano De Bonis

Pubblicato il 23 settembre 2017

apriamo l'angolo del Commercialista Poetico, per questo sabato raccontiamo in versi e con ironia i problemi della verifica antiriciclaggio
Commercialista TelematicoSon tre giorni che sto in studio senza mai tornare a casa sempre qui, oddio che odio neanche stessi nella Nasa   questi dati di fatture che ora vogliono più spesso non più annuale, hanno premure ma non era poi lo stesso?   ora bussano alla porta chi sarà, un altro cliente? Venga avanti che è già aperta (aspettavo il deficiente)   Oh mio Dio chi sono questi? Quattro uomini in divisa Qui siamo tutti molto onesti Lo declamo adesso in prosa   “Siam la guardia di finanza Ci dobbiamo trattenere Si lo so, è una complicanza Se siam qui non è un piacere”   Non abbiamo mai evaso Ma si accomodi la prego La vorrei un po’ più persuaso Ma le carte non Le nego   “E’ per l’antiriciclaggio!” Qui io perdo ogni contegno più che pianto è un nubrifagio dovrò fare grande pegno   “tiri fuori i documenti e vediamo anche le schede qui i clienti sono venti ma c’è forse un’altra sede?”   manca tutto, le “esse o esse” i contanti sopra soglia rileviam disinteresse ed impegno controvoglia   …e vabbè verbalizziamo fanno giusto un bel milione che facciamo, conciliamo?” Mo’ mi viene un coccolone!   Ma chi son Bonaventura? Ma che scherzi sono questi? “Segnaliamo alla procura Anche questi brutti gesti”   E’ già tardi, presto sveglia Era un sogno, meno male Oh… che bello, la famiglia, Non esiste alcun verbale   Però adesso niente scuse Devo mettermi al sicuro Incomincia un’altra fase Lo prometto, me lo giuro   Mi prenoto anch’io al cittì che De Bonis venga qui E mi aiuti presto e bene Così mi conservo un rene