Assegno divorzile una tantum ed imposizione IRPEF

Pubblicato il 15 gennaio 2016

a fini IRPEF è indeducibile l’assegno divorzile erogato una tantum all’ex coniuge, la deducibilità non è possibile neanche se il pagamento di tale assegno viene effettuato ratealmente

La Commissione Tributaria Regionale della Lombardia si è uniformata all’orientamento espresso in passato dalla Corte di Cassazione, ed ha ritenuto indeducibile l’assegno divorzile erogato una tantum all’ex coniuge. La deducibilità non è possibile anche se il pagamento viene effettuato ratealmente. In buona sostanza non è rilevante la circostanza che il pagamento sia effettuato mensilmente, ma è necessario avere riguardo alla modalità di determinazione della somma.

Se due ex coniugi si accordano per il pagamento di un’unica somma (una tantum), a chiusura delle vicende patrimoniali legate alla separazione o al divorzio, l’importo corrisposto sarà sempre indeducibile. Non sarà sufficiente il pagamento periodico della somma così determinata, in quanto la periodicità cui fa riferimento l’art. 10 del D.P.R. n. 917/1986 non riguarda l’effettuazione del pagamento mensile, ma attiene anche alle modalità di determinazione della somma dovuta. La differenza