Vincoli di spesa, focus dei revisori

di Marco Rossi

Pubblicato il 15 ottobre 2015

tra i tanti compiti e le diverse funzioni spettanti agli organi di revisione economico-finanziaria meritano di essere senz’altro ricordati i controlli sui limiti di spesa che contingentano in modo puntuale gli oneri che possono legittimamente essere sostenuti dalle singole amministrazioni locali, sovente assistiti da specifiche sanzioni o specifiche ipotesi di danno erariale nel caso di sforamento

Tra i molteplici compiti e le diverse funzioni spettanti agli organi di revisione economico-finanziaria meritano di essere senz’altro ricordati i controlli sui limiti di spesa che contingentano in modo puntuale gli oneri che possono legittimamente essere sostenuti dalle singole amministrazioni locali, sovente assistiti da specifiche sanzioni o specifiche ipotesi di danno erariale nel caso di sforamento.

Si tratta, da un lato, di una sequela di tipologie di spesa ritenute “sensibili” dal legislatore, che - non ritenendo pienamente giustificabili i livelli progressivamente consolidatisi nel tempo - ha deciso, anche in relazione al difficile quadro della finanza pubblica, di incidere (talvolta pesantemente) in senso restrittivo, contenendo i livelli di spesa effettuabili da parte delle amministrazioni. Dall’altro lato, invece, tali vincoli riguardano alcune fattispecie ritenute “strategiche” per garantire un efficace governo dei livelli di spesa sostenuti dagli enti locali, intervenendo sugli ambiti che presentano il maggiore impatto.

Il quadro di per sé non si presenta del tutto semplice ed anzi presenta una certa complessità, che indubbiamente incide sull’attività che sono chiamati a svolgere gli stessi organi di revisione eco