Il litisconsorzio nel processo tributario

di Giovambattista Palumbo

Pubblicato il 26 ottobre 2015

il concetto di litisconsorzio può assumere una valenza particolare nel processo tributario: presentiamo l'analisi di un caso che analizza il problema del litisconsorzio fra società e soci della stessa

 

Una società, a cui era stata notificata una cartella di pagamento e successivamente la relativa intimazione di pagamento, aveva proposto ricorso avverso l'intimazione di pagamento, lamentando la mancata notifica della cartella esattoriale e comunque la sua tardività. Il ricorso veniva però rigettato dalla CTP, con sentenza resa nei confronti della contribuente, dell'Agenzia delle Entrate e del concessionario della Riscossione.

L'appello della contribuente, notificato esclusivamente all'Agenzia delle Entrate, veniva poi accolto dalla CTR, sulla base della tardività della notifica della cartella.

La Cassazione, con la sentenza n. 10934 del 27 maggio 2015, ha però rimesso tutto in gioco, rilevando l’omissione dell'ordine di integrazione del contraddittorio nei confronti del concessionario, da considerarsi, nel caso di specie, litisconsorte necessario processuale.

Il giudice di appello avrebbe infatti dovuto disporre l'integrazione del contraddittorio nei confronti di tutte le parti del giudizio di primo grado.

 

Il concetto di causa "inscindibile" (art. 331 c.p.c.) va riferito infatti non solo alle ipotesi di litisconsorzio necessario sostanziale, ma anche a quelle di litisconsorzio necessario processuale, che si verificano quando la presenza di più parti nel giudizio di primo grado debba necessariamente persistere in sede di impugnazione, al fine di evitare possibili giudicati contrastanti nei confronti di quei soggetti che siano stati parti dell’unico giudizio.

Tuttavia, la mancata impugnazione della sentenza, pronunciata tra più parti, nei confronti di tutte le parti non determina l'inammissibilità del gravame, bensì l'ordine del giudice d'integrazione del contraddittorio nei confronti della parte pretermessa.

La mancata integrazione del contraddittorio nel giudizio di appello, dice la Corte nella senten