Il pagamento dei debiti fuori bilancio negli enti in riequilibrio finanziario

di Vincenzo Giannotti

Pubblicato il 3 agosto 2015

negli enti locali quello del pagamento dei debiti fuori bilancio è un tasto eternamente dolente, soprattutto quando l'ente è in fase di riequilibrio finanziario

Per quanto la giurisprudenza contabile hanno ben chiarito l’obbligatorio riconoscimento dei debiti fuori bilancio prima del loro possibile pagamento, si pone oggi un problema se le citate condizioni siano valide anche per gli enti che abbiano fatto ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario ai sensi dell’art.243-bis TUEL. La Corte dei conti, Sezione di controllo per la Regione Siciliana, nella deliberazione n.177, depositata in data 13/05/2015, tenta di fare chiarezza sulla nuova questione prospettata da un Comune.



LE INDICAZIONI DELLA SEZIONE DELLE AUTONOMIE

Il Collegio contabile siciliano, evidenzia come in merito alla tematica in esame, va sottolineato che l’art. 243-bis TUEL attribuisce notevole rilievo proprio alla ricognizione dei debiti fuori bilancio, su cui peraltro la Sezione delle Autonomie si è soffermata nelle Linee guida contenute nella deliberazione 16/SEZAUT/2012/INPR. Nello schema allegato, in particolare, sono indicate alcune valutazioni necessarie che la Corte deve compiere relativamente ai debiti fuori bilancio nel piano di riequilibrio:

  • 9.4 Verificare se l’Ente abbia acquisito, da tutti i responsabili dei servizi, ciascuno per le spese di sua competenza, un’attestazione sull’esistenza o meno di debiti fuori bilancio non riconosciuti, per i q