La gestione dei fondi vincolati e i vincoli di cassa

di Vincenzo Giannotti

Pubblicato il 15 giugno 2015

si è posto un problema sulla corretta gestione dei fondi vincolati, con la necessità di distinguere le risorse che genericamente finanziano le spese del bilancio (in ossequio al principio di unicità del bilancio) e quelle che viceversa vanno a finanziare direttamente specifici interventi di spesa creando un collegamento diretto tra la risorsa che affluisce al bilancio e la spesa che con essa deve essere finanziata

Tra l’ANCI e la Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Toscana, si è posto un problema sulla corretta gestione dei fondi vincolati, con la necessità di distinguere le risorse che genericamente finanziano le spese del bilancio (in ossequio al principio di unicità del bilancio) e quelle che viceversa vanno a finanziare direttamente specifici interventi di spesa creando un collegamento diretto tra la risorsa che affluisce al bilancio e la spesa che con essa deve essere finanziata.



LA POSIZIONE DEI GIUDICI CONTABILI

In una serie di deliberazioni (ex plurimis Deliberazione n.96 depositata in data 05/05/2015) rivolte alla verifica delle relazioni dei revisori dei conti sui consuntivi dell’anno 2013, la Corte dei conti di controllo per la Toscana, richiama i Comuni, oggetto di verifica, ad un attento monitoraggio dei fondi vincolati precisando che:

  • Il bilancio deve garantire un equilibrio costante tra le spese e le entrate “generiche” (ordinarie e non) poiché, per il principio di unicità del bilancio, esse sono preordinate al finanziamento della generalità delle spese del bilancio. Al contempo deve essere garantito un equilibrio delle partite vincolate, in modo tale che il flusso di entrata di queste ultime sia sempre in grado di finanziare gli specifici interventi cui sono destinate per disposizione di legge e/o regolamentare o perché lo stesso ente le abbia in modo specifico destinate;

  • In merito alle entrate a specifica destinazione, il legislatore inserisce un vincolo che deve operare anche in termini di cassa. In altri termini, laddove una entrata corrente o di parte capitale abbia un collegamento diretto a specifiche spese, questa entrata deve essere esclusa dall’applicazione del principio di unicità del bilancio, andando a finanziare non più la generalità delle spese ma appunto specifici interventi in modo tale che sia garantita la copertura di cassa nel momento in cui tali interventi avranno la loro manifestazione anche monetaria;