Bozza di Deliberazione di Consiglio Comunale sulla ripartizione del disavanzo

Si è avuto modo di evidenziare come il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 02/04/2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.89 del 17/04/2014, avente ad oggetto “Criteri e modalità di ripiano dell’eventuale maggiore disavanzo di amministrazione derivante dal riaccertamento straordinario dei residui e dal primo accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità, di cui all’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo n. 118 del 2011” ha stabilito che:

  • Le modalità di recupero del maggiore disavanzo determinato a seguito del riaccertamento straordinario effettuato in attuazione dell’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo n. 118 del 2011, sono tempestivamente definite con delibera consiliare, in ogni caso non oltre 45 giorni dalla data di approvazione della delibera di giunta concernente il riaccertamento straordinario, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 3, comma 16, del decreto legislativo n. 118 del 2011, come modificato dall’articolo 1, comma 538, lettera b) punto 1, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 e dal presente decreto, nelle more dell’emanazione del decreto di cui dall’articolo 3, comma 15, del citato decreto legislativo n. 118 del 2011;

  • La delibera consiliare di determinazione delle modalità di recupero del maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui indica l’importo del recupero annuale da ripianare in quote costanti nei singoli esercizi, fino al completo recupero. La delibera consiliare è corredata del parere del collegio dei revisori;

  • L’accantonamento di una quota del risultato di amministrazione al 1° gennaio 2015, rideterminato a seguito del riaccertamento straordinario dei residui di cui all’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, al fondo crediti di dubbia esigibilità è effettuato utilizzando anche le eventuali quote del risultato di amministrazione accantonate negli esercizi precedenti al fondo svalutazione crediti.

Nel caso in cui il Comune abbia terminato l’approvazione, da parte della Giunta Comunale, della fase di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi e del primo accantonamento al FCDE, sarà possibile avere contezza dell’eventuale disavanzo emergente. Una volta calcolato l’impatto dell’adeguamento in sede di consuntivo del FCDE, e del risultato relativo alla cancellazione dei residui attivi, tale differenza impone in via preliminare il riassorbimento dell’avanzo di amministrazione ancora presente con la regola della contabilità vigente, e qualora non sufficiente o non capiente, l’eventuale disavanzo emerso sarà possibile ammortizzarlo fino a trent’anni, secondo le decisioni che saranno prese dall’amministrazione, mediante quote costanti annuali. Ora, secondo le indicazioni del citato decreto per disavanzo si intende:

  • l’importo della voce “totale parte disponibile” del prospetto di cui all’allegato 5/2 al decreto legislativo n. 118 del 2011, se il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2014, determinato in sede di rendiconto, è positivo o pari a 0;

  • la differenza algebrica tra la voce “totale parte disponibile” e la voce “risultato di amministrazione al 31 dicembre 2014 determinato nel rendiconto 2014” del prospetto di cui all’allegato 5/2 al decreto legislativo n. 118 del 2011, se il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2014, determinato in sede di rendiconto, è negativo.

In merito all’Organo di revisione si precisa che lo stesso dovrà segnalare la mancata adozione delle delibere consiliari concernenti la determinazione delle modalità di ripiano di disavanzo e l’applicazione delle quote di disavanzo al bilancio in corso di gestione alla sezione regionale della Corte dei conti e, relativamente agli enti locali, anche al prefetto. In caso di esercizio provvisorio, l’applicazione al bilancio del ripiano del maggiore disavanzo si realizza al momento dell’approvazione del bilancio di previsione. Ai sensi, pertanto, dell’art.1, comma 538 della…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it