Lettero d’intento degli esportatori tra novità e regime transitorio

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 21 gennaio 2015

il Decreto semplificazioni ha introdotto, a partire dal 1° gennaio 2015, l'obbligo per gli esportatori abituali che acquistano e importano senza applicare l’IVA di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di intento ribaltando la previgente normativa in materia

Come noto il Decreto semplificazioni n. 175-2014 ha introdotto a partire dal 1°gennaio 2015, l'obbligo per gli esportatori abituali che acquistano e importano senza applicare l’IVA di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di intento ribaltando la normativa previdente in materia.

L'agenzia delle Entrate ha approvato, con il provvedimento n.159674/2014, il nuovo modello di comunicazione (MOD. DI.) unitamente alle specifiche tecniche di trasmissione e in data 22 dicembre 2014 ha reso disponibile il nuovo software . Infine con la circolare n. 31-E datata 30 dicembre 2014 l'Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti in materia.


LE NOVITA' DEL DECRETO SEMPLIFICAZIONI

L’art. 20 del decreto stabilisce che l’esportatore abituale deve trasmettere telematicamente la lettera d’intento all’Agenzia delle Entrate, la quale rilascia apposita ricevuta telematica.

Dopo avere adempiuto a questo obbligo, l’esportatore dovrà consegnare al fornitore, oppure presentare in dogana (nel caso di importazioni), la lettera d’intento e la ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia.

Tuttavia si segnala che la presentazione all’ufficio doganale è un obbligo temporaneo in quanto l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione delle Dogane e dei monopoli la banca dati delle dichiarazioni presentate al fine di esonerare l’esportatore abituale dalla consegna in dogana della copia cartacea delle dichiarazioni e delle relative ricevute di presentazione.

Il fornitore dell'esportatore avrà invece l'onere di verificare telematicamente, prima di dare corso alle operazioni in sospensione d’imposta, che la dichiarazione d’intento inviatagli dal cliente sia stata presentata all’Agenzia delle Entrate (da notare quindi che la mera ricezione della dichiarazione d’intento corredata dalla ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate non è sufficiente a liberare da responsabilità il fornitore in quanto la norma impone di riscontrare telematicamente l’avvenuta presentazione della dichiarazione d’intento all’Agenzia).

Il fornitore dovrà infine riepilogare nella dichiarazione annuale i dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute al fine di consentire ulteriori verifiche da parte dell'Amministrazione.



IL PROVVEDIMENTO N. 159674/2014 DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE E LA CIRCOLARE A.E. DEL 30 DICEMBRE 2014 n. 31-E

Con il provvedimento in questione l'Agenzia delle Entrate ha disposto quanto segue:

1) fino alla data del 11 febbraio 2015 gli esportatoti abituali possono consegnare o inviare le lettere d'intento ai loro fornitori secondo l