Possibile dichiarazione di dissesto a seguito della verifica semestrale del piano di riequilibrio pluriennale

Alla Corte dei Conti, spetta la verifica semestrale e il controllo dello stato di avanzamento dei risultati intermedi raggiunti, per gli enti che abbiano attivato la procedura di riequilibrio finanziario ai sensi dell’art.243-bis e ss. TUEL, e qualificare come “grave” le deviazioni previste dal piano di riequilibrio, con possibile successiva attivazione delle procedure di dichiarazione di dissesto. Tale situazione è rinvenibile nella deliberazione n.164, depositata in data 25/09/2014, dalla Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Puglia.

L’APPROVAZIONE DEL PIANO DI RIEQUILIBRIO
Un Comune pugliese, in data 17 gennaio 2013 approvava, con deliberazione del Consiglio Comunale, il piano di riequilibrio finanziario pluriennale.
La sezione regionale di controllo, a seguito delle verifiche anche da parte della Commissione di Stabilità finanziaria degli enti locali, procedeva all’approvazione del piano presentato dal comune depositando in data 21/10/2013 la deliberazione di approvazione. L’approvazione del piano da parte del comune avveniva prima dell’approvazione del conto consuntivo 2012. Il piano si basava essenzialmente su una consistente stima di avanzi di parte corrente e sull’alienazione di beni immobili, e l’arco temporale del piano si era basato su un periodo di soli cinque anni (2013-2017). A seguito dell’approvazione del rendiconto 2012, la situazione finanziaria dell’ente peggiorava sensibilmente, rinviando il collegio contabile alle successive valutazioni che sarebbero state effettuate nella prima relazione semestrale del piano, così come prevista dall’art.243-quater TUEL.

I CONTENUTI DELLA RELAZIONE SEMESTRALE
Il collegio contabile pugliese, rileva nella sua relazione semestrale, come il comune non solo non è stato in grado di fare adeguatamente fronte al peggioramento della situazione finanziaria già emerso (dopo la predisposizione del piano di riequilibrio) al momento della approvazione del piano, ma non è stato in grado, complessivamente, di realizzare i pur irrisori obiettivi previsti per l’anno 2013, esercizio nel corso del quale, viceversa, la situazione risulta ulteriormente peggiorata (anche per l’emersione di nuovi debiti fuori bilancio). Tutto ciò, anche in considerazione delle segnalate difficoltà nella realizzazione dei precedenti piani di dismissione immobiliari, rende verosimilmente poco probabile il completo risanamento finanziario dell’ente, in termini di competenza e di cassa, al termine dell’esercizio 2017, così come ipotizzato nel piano di riequilibrio. Continua il collegio contabile, evidenziando come la grave situazione in cui versa l’ente può essere imputata a vari fattori, fondamentalmente individuabili:

nella assenza di una adeguata ricognizione dei debiti fuori bilancio e, in generale, dei debiti esistenti (anche in relazione al momento della relativa esigibilità), derivanti da una passata disinvolta gestione del bilancio;

nella precaria valutazione della situazione di cassa esistente in rapporto alla reale situazione debitoria dell’ente;

nella insufficiente attività di riaccertamento dei residui; nell’eccessivo ottimismo nutrito nei confronti dei risultati della attività di riscossione delle entrate;

nel non aver dato idonea rilevanza e copertura alle passività potenziali (divenute poi debiti fuori bilancio);

nella non verosimiglianza dei tagli alla spesa corrente.

In sostanza, il Comune si trova ora a risolvere, nel breve arco di un quinquennio, gli effetti negativi di una passata gestione del bilancio per troppo tempo disinvolta.
Il collegio contabile, in tale grave situazione non può non rilevare come “il ricorso alla procedura pluriennale di riequilibrio finanziario non può rappresentare un espediente per …

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it