Antiriciclaggio: attenzione alla scadenza di fine ottobre, la comunicazione del proprio indirizzo di PEC, mediante Entratel o Fisconline

di Federico Gavioli

Pubblicato il 6 ottobre 2014

entro il 31 ottobre i professionisti tenuti ad utilizzare i registri antiriciclaggio devono inviare la loro PEC al fisco tramite il sistema Entratel/Fiscoonline!

In seguito al Provvedimento congiunto dell’Agenzia delle Entrate e del Comandate Generale della Guardia di Finanza dell’8 agosto 2014, emanato in attuazione delle disposizioni introdotte dalla Legge europea per il 2013, sono previsti nuovi adempimenti per i professionisti destinatari della normativa antiriciclaggio, di cui al D.Lgs. 231/2007.

I professionisti assieme ai revisori legali dei conti, entro il 31 ottobre 2014 dovranno, infatti, comunicare all’Agenzia delle Entrate il proprio indirizzo di PEC, utilizzando il servizio Entratel o Fisconline, secondo quando specificato nel DPR 22 luglio 1998, n. 322 e nel decreto del Ministero delle Finanze 31 luglio 1998  e successive modificazioni, nonché nei relativi allegati.



Adempimenti degli intermediari finanziari

E’ previsto che gli intermediari finanziari su specifica richiesta effettuata , forniscono evidenza delle operazioni intercorse con l’estero per le quali sono tenuti agli obblighi di registrazione ai sensi dell’articolo 36, comma 2, lettera b), del D.Lgs. 231/2007, eseguite per conto o a favore di soggetti diversi da quelli per i quali gli intermediari finanziari già forniscono le informazioni previste dalla normativa vigente.

La richiesta contiene i dati relativi all’organo procedente e all’autorizzazione, nonché le seguenti informazioni:

a) periodo temporale di riferimento, di durata massima non superiore a 12 mesi, con l’indicazione delle date di inizio e fine periodo;

b) codice della causale analitica dell’operazione, individuata tra le causali di cui all’allegato 1 al presente provvedimento;

c) ambito territoriale di riferimento della richiesta (Paese estero di riferimento);

e) nelle ipotesi di richieste nominative, dati anagrafici, compreso il codice fiscale, del soggetto in relazione al quale viene effettuata la richiesta.

Oggetto della richiesta sono le operazioni di importo pari o superiore a 15.000 euro, sia che si tratti di un’operazione unica che di più operazioni che appaiono tra di loro collegate per realizzare un’operazione frazionata come definita dall’articolo 1, comma 2, lettera m), del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, registrate ai sensi dell’articolo 36, comma 2, lettera b), del medesimo decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231.

Il nuovo provvedimento, riguarda principalmente le società di capitali e le società di persone diverse dalle società semplici, che effet