La sottoscrizione dell’appello dell’ufficio

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 4 settembre 2014

in tema di contenzioso tributario, la sottoscrizione dell'atto di appello, pur non competendo ad un qualsiasi funzionario sprovvisto di specifica delega da parte del titolare dell'Ufficio, deve ritenersi validamente apposta quando proviene dal funzionario preposto al reparto competente, poichè la delega da parte del titolare dell'Ufficio può essere legittimamente conferita in via generale

Con la sentenza n. 16861 del 24 luglio 2014 (ud. 30 maggio 2014) la Corte di Cassazione ha confermato che "in tema di contenzioso tributario, la sottoscrizione dell'atto di appello, pur non competendo ad un qualsiasi funzionario sprovvisto di specifica delega da parte del titolare dell'Ufficio, deve ritenersi validamente apposta quando proviene dal funzionario preposto al reparto competente, poichè la delega da parte del titolare dell'Ufficio può essere legittimamente conferita in via generale mediante la preposizione del funzionario ad un settore dell'Ufficio con competenze specifiche (nella specie il settore del contenzioso)" (Cass. 13908/2008).

In ordine alla necessità per l'Agenzia delle Entrate di documentare altresì l'esistenza di un effettivo atto di delega al funzionario, la Corte ribadisce “che la provenienza di un atto dall'Agenzia delle Entrate e la sua idoneità a rappresentarne la volontà si presumono finchè non venga provata la non appartenenza del sottoscrittore all'Ufficio o, comunque, l'usurpazione dei relativi poteri (Cass. 220/2014)”.



Brevi note giurisprudenziali

Il tema che oggi affronta la Corte Suprema non è certamente nuovo.

Già con la sentenza n. 15048 del 05.08.2005 la Corte aveva avuto modo di affermare che “la leggibilità della firma di un atto non è requisito essenziale ai fini dell’imputabilità della volontà dichiarativa al funzionario investito dei relativi poteri, a meno che non sussistano altri elementi tali da ingenerare dubbi circa la riferibilità del provvedimento”.

Sul punto, si riscontrano ulteriori precedenti.

  • Con la sentenza n. 24972 del 6 ottobre 2005, depositata il 25 novembre 2005, è stato ritenuto che deve presumersi legittima la sottoscrizione di un atto da parte di un delegato del funzionario responsabile, sebbene la firma del delegato risulti illeggibile.

  • Con la sentenza n. 874 del 4 novembre 2008 (dep. il 15 gennaio 2009)