La certificazione dei tempi di pagamento: le istruzioni pratiche

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno rende noto che con Decreto del Ministero dell’Interno del 2 luglio 2014, in corso di pubblicazione, è stato approvato il modello del nuovo certificato (disponibile all’indirizzo http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com020714all.pdf) relativo alla comunicazione da parte dei Comuni del tempo medio dei pagamenti effettuati nell’anno 2013 e del valore degli acquisti di beni e servizi sostenuti nel medesimo anno relativi ai codici SIOPE indicati nella tabella B del Decreto-legge 24 aprile 2014 n. 66, convertito con modificazioni dalla Legge 23 giugno 2014 n. 89 (cosiddetto Decreto Irpef).
Se si ricorda, un analogo adempimento era già stato posto a carico degli enti locali dal Decreto Irpef nella versione pubblicata in Gazzetta Ufficiale. In ossequio al provvedimento gli enti hanno pertanto provveduto alla trasmissione al Ministero di un similare modello di certificazione entro lo scorso 31 maggio 2014. Purtroppo nell’iter di conversione del D.L. si è reso necessaria una modifica dell’elenco alla Tabella A (allegata al Decreto) dei costi su cui determinare il tempo medio di pagamento. Per effetto della variazione i Comuni sono ora chiamati a rivedere i propri conteggi, vanificando in parte lo sforzo compiuto per adempiere per tempo entro le scadenze precedenti.
I Comuni a questo punto potranno trasmettere entro il prossimo 25 luglio 2014 una nuova certificazione, con i tempi medi di pagamento tarati sul nuovo paniere di codici SIOPE di spesa modificato dalla Legge di conversione del Decreto.
Si puntualizza che per le amministrazioni che già avevano trasmesso la certificazione lo scorso 31 maggio, l’invio del nuovo modello di certificato è facoltativo. La ragione della mancata obbligatorietà del nuovo invio risiedono nella probabile constatazione che i tempi di pagamento delle spese i cui codici SIOPE sono stati espunti da quelli rilevanti ai fini del conteggio, erano solitamente maggiori rispetto alla media dei tempi di pagamento degli altri codici SIOPE che continueranno ad essere considerati per la nuova certificazione. Si raccomanda pertanto ai Comuni di rifare i conteggi e inviare il nuovo modello di certificazione con gli indici aggiornati, al fine di evitare spiacevoli sorprese in termini di maggiori tagli alle quote del Fondo di solidarietà comunale spettanti all’ente.
Possono trasmettere il nuovo certificato anche i Comuni che in precedenza avevano mancato il termine del 31 maggio. Per tali enti si tratta di fatto di una riapertura dei termini, che permetterà agli enti ritardatari di evitare le sanzioni previste all’articolo 47 del Decreto Irpef (aumento del 10% del taglio base alla quota di Fondo di solidarietà 2014 spettante).
Di fatto per gli enti si propongono tre opzioni:

nei casi in cui il Comune ha già correttamente trasmetto la certificazione lo scorso 31 maggio 2014 e le modifiche apportate dalla Legge di conversione del Decreto non rendono necessarie variazioni dei dati inviati, l’ente non è tenuto ad inviare il nuovo certificato;

nei casi in cui il Comune ha già correttamente trasmetto la certificazione lo scorso 31 maggio 2014, con le modifiche apportate dalla Legge di conversione del Decreto che producono variazioni dei dati inviati, l’ente ha la facoltà di inviare il nuovo certificato, che sostituirà quello precedentemente prodotto;

nei casi in cui il Comune non aveva trasmesso la certificazione lo scorso 31 maggio, l’ente può trasmettere quella nuova evitando di incorrere nelle suddette sanzioni.

Il nuovo adempimento non riguarda invece le Province, per quali infatti non è più prevista la certificazione sulla Tabella A modificata dalla Legge di conversione, ma solo quella di cui alla Tabella B sugli …

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