IRAP e professionisti, continuano i dubbi

di Nicola Monfreda

Pubblicato il 5 maggio 2014

la giurisprudenza su IRAP e professionisti è sempre in movimento: ecco un quadro delle ultime pronunce di Cassazione con le opportune valutazioni da fare in vista della dichiarazione dei redditi

Come è ben noto il presupposto d’imposta ai fini IRAP per gli esercenti arti o professioni è stato oggetto, nel corso del tempo, di numerose pronunce giurisprudenziali volte a chiarire la portata interpretativa del requisito dell’autonoma organizzazione, visto che – secondo il dettame di legge1 – l’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, di attività di lavoro autonomo diversa dall’impresa commerciale costituisce presupposto dell’imposta in argomento soltanto qualora si tratti di attività autonomamente organizzata.

Al riguardo, appare oramai consolidato il principio in ragione del quale – anche alla luce degli orientamenti evidenziati dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 156 del 2001 – il requisito dell’autonoma organizzazione, il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente che eserciti attività di lavoro autonomo sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione, e non sia quindi inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse ed impieghi beni strumentali eccedenti le quantità che, secondo l’“id quod plerumque accidit”, costituiscono nell’attualità il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività anche in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui2.

La Corte di Cassazione – ponendosi sulla medesima linea interpretativa già consolidatasi nel tempo – con la sentenza n. 7609 del 2 aprile 2014 si è pronunciata sul ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate e dei Monopoli avverso la decisione di una Commissione Tributaria Regionale, la quale aveva riconosciuto il diritto di un professionista ad ottenere il rimborso dell’IRAP versata nel periodo 1998-2004, non avendo ritenuto integrato il presupposto dell’autonoma organizzazione tenuto conto che il citato contribuente si era avvalso del solo lavoro di una segretaria part-time.

Secondo il giudice di merito, infatti, la condizione di fatto co