Il 2 per mille ai partiti politici

Con la prossima dichiarazione dei redditi, sull’anno 2013, i contribuenti persone fisiche hanno la possibilità di destinare il 2 per mille della propria IRPEF ai partiti politici

Nella prossima dichiarazione dei redditi (730/2014 o Unico 2014), ciascun contribuente potrà decidere (in attuazione dell’articolo 12, comma 1, del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149) di destinare il 2 per mille della propria IRPEF a favore di un partito politico regolarmente iscritto in una particolare sezione del registro dei partiti politici, consultabile on line sul sito istituzionale del Parlamento italiano. Più precisamente, potranno essere destinatari del 2 per mille soltanto quelle organizzazioni politiche che sono iscritte nella seconda sezione del predetto registro: tale sezione accoglie, in estrema sintesi, i partiti politici che hanno depositato il contrassegno elettorale e partecipato a una competizione elettorale (mediante la presentazione di una lista) in occasione del rinnovo del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati o delle elezioni dei membri del Parlamento europeo, riportando almeno un candidato eletto.

 

Destinazione 2 per mille ai partiti

Possono destinare il 2 per mille dell’Irpef in favore dei partiti politici (già a decorrere dal 2014, in relazione al periodo d’imposta 2013) i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi Modello 730/2014 o Modello Unico persone fisiche 2014, ovvero i contribuenti che sono esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione perché hanno percepito soltanto redditi di lavoro dipendente (da parte di un unico datore di lavoro) e risultano proprietari della sola abitazione principale.

La destinazione del 2 per mille deve essere esercitata dal contribuente mediante la compilazione di una apposita scheda, resa disponibile con il provvedimento direttoriale del 04.04.2014, che dovrà essere presentata nelle seguenti modalità:

  • direttamente dal contribuente mediante l’utilizzo dei servizi telematici dell’Agenzia delle entrate (Entratel o fisco on line) a cui si può accedere tramite pin code;

  • in formato cartaceo in una normale busta di corrispondenza al sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale o all’intermediario, Caf o professionista abilitato, che trasmette la dichiarazione dei redditi, ovvero presso qualsiasi ufficio postale.

La scheda di destinazione del 2 per mille ai partiti politici è resa disponibile gratuitamente in formato elettronico e può essere utilizzata e stampata prelevandola dai siti internet www.agenziaentrate.gov.it e www.finanze.gov.it, ovvero da altri siti internet a condizione che la stessa rispetti le caratteristiche tecniche ufficiali, ovvero rechi l’indirizzo del sito dal quale è stata prelevata. La scheda in esame si presenta, inoltre, come quella già utilizzata per il 5 e l’8 per mille ed è composta – oltre che dall’informativa sulla privacy – anche da due sezioni. Nella prima sezione il contribuente dovrà indicare i propri dati anagrafici, ovvero il proprio codice fiscale, il cognome, il nome, il sesso, la data di nascita, il comune (o lo Stato estero) di nascita e la sigla della provincia. Nella seconda sezione, invece, il contribuente dovrà apporre la propria firma in corrispondenza dell’unico partito in favore del quale si intende destinare la quota del 2 per mille ai partiti della propria imposta sul reddito delle persone fisiche. Nel caso in cui la scheda venisse trasmessa dal contribuente utilizzando il software fornito dall’Agenzia delle entrate, la scelta dovrà essere effettuata mediante segno grafico.

 

La scheda deve essere presentata rispettando le scadenze stabilite per le dichiarazioni dei redditi e la regola vale anche per i titolari di reddito esonerati dalla dichiarazione. Ad ogni modo, il termine ultimo per la consegna della predetta scheda coincide con quello previsto per l’invio telematico di Unico Pf 2014, ovvero il 30 settembre 2014.

 

Come detto, il contribuente può trasmettere la scheda direttamente dal proprio pc, servendosi dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, oppure attraverso i sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale, i Caf e gli altri intermediari abilitati, o rivolgendosi agli uffici postali. Qualora il contribuente decidesse di NON trasmettere direttamente la scheda per la destinazione del 2 per mille, è necessario che la predetta scheda (compilata in ogni sua parte), prima di essere consegnata ad uno dei suddetti soggetti, venga inserita in una normale busta di corrispondenza (debitamente sigillata e contrassegnata sui lembi di chiusura dal contribuente), sulla quale dovranno essere apposti la dicitura “Scelta della destinazione del due per mille dell’Irpef”, il codice fiscale e il cognome e il nome del contribuente.

 

Il soggetto che riceve la busta con l’indicazione del 2 per mille dovrà rilasciare, poi, al medesimo contribuente, anche se non richiesta, un’apposita ricevuta, dopo aver preventivamente verificato la corrispondenza dei dati anagrafici e del codice fiscale del soggetto che presenta la busta con quelli indicati su di essa, pena l’irricevibilità della busta stessa.

 

Infine, raccolte le predette schede, Poste Italiane SpA e i soggetti intermediari abilitati (Caf e professionisti) dovranno trasmettere tempestivamente all’Agenzia delle Entrate i dati contenuti nelle schede per la scelta del due per mille ricevute dai contribuenti entro il 31 luglio 2014, per le schede ricevute entro il 30 giugno 2014, oppure entro il 31 ottobre 2014, per le schede ricevute dal 1° luglio 2014 fino al termine di presentazione telematica del modello Unico Persone Fisiche 2014. Un’unica scadenza è prevista, invece, per i sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale: detti soggetti dovranno, infatti, consegnare tempestivamente, e comunque entro il 30 giugno 2014, ad un ufficio postale (o ad un soggetto incaricato alla trasmissione telematica), la busta sigillata ricevuta dai contribuenti contenente la scheda per la scelta della destinazione del 2 per mille dell’Irpef.

 

19 aprile 2014

Sandro Cerato

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