Relazione di fine mandato e anti corruzione

Relazione di fine mandato con l’esercizio 2013

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno nel comunicato del 14 febbraio 2014 (disponibile all’indirizzo http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com140214.html) chiarisce che ai fini della redazione della relazione di fine mandato, documento da redigere ai sensi dell’articolo 4 della Legge 6 settembre 2011, n. 149 e ss. mm., l’ultimo anno da considerare è quello dell’ultimo esercizio amministrativo e finanziario gestito. Gli enti locali interessati dal prossimo turno elettorale sono perciò tenuti a considerare l’esercizio 2013 come ultimo anno della predetta relazione, anche in mancanza dell’avvenuta approvazione del relativo rendiconto di gestione.

Il Ministero con questo chiarimento segue il condivisibile proposito di evitare una limitazione dell’analisi ai risultati economico-finanziari del 2012 che non permetterebbe di fornire un’informazione «esaustiva e trasparente» agli elettori, depotenziando la funzione di accountability del documento.

La soluzione messa in campo nella nota dal Dipartimento a fronte dell’impossibilità degli enti di avere a disposizione gli schemi approvati del rendiconto relativo all’anno 2013 entro i tempi previsti dalla legge per la predisposizione della relazione di fine mandato, non appare tuttavia affatto convincente.

Il Dipartimento infatti ritiene che si deve fare riferimento ai dati di un pre-consuntivo dell’anno 2013 formato sulla base dei dati di chiusura tecnico-contabile dell’esercizio. I dubbi interpretativi che l’applicazione pratica della soluzione proposta nella nota sono numerosi. Innanzitutto si fa riferimento ad un ipotetico pre-consuntivo 2013, documento attualmente non previsto nella disciplina degli enti locali e che presenta notevoli incertezze in merito a contenuti, schemi, procedure di formazione.

Non si nascondono le perplessità che la predisposizione della relazione di fine mandato sulla base di questo pre-consuntivo desterebbe nei Revisori dell’ente, chiamati ad apporre la propria certificazione su una relazione basata su un documento dalla disciplina e dai contenuti alquanto nebulosi.

Le perplessità sopra accennate suggeriscono pertanto una soluzione alternativa a quella proposta dal Dipartimento del Ministero nel comunicato del 14 febbraio,che peraltro ha valenza di un semplice orientamento di prassi e non ha alcun contenuto normativo cogente. La soluzione più percorribile appare essere quella di considerare nella predisposizione della relazione di fine mandato anche l’esercizio 2013, basandosi però sui valori dell’ultimo documento disponibile oggetto di approvazione da parte del Consiglio dell’ente. Diverse amministrazioni locali si sono comportate in tal senso, facendo riferimento per l’inserimento dei valori relativi all’esercizio 2013 all’assestamento del bilancio di previsione 2013.

FAQ Anticorruzione

L’Autorità Nazionale Anticorruzione, A.N.AC., ha pubblicato all’indirizzo http://www.anticorruzione.it/10470-2/ più di 150 FAQ inerenti l’applicazione degli obblighi previsti dalla Legge n. 190/2012 (cosiddetta Legge Anticorruzione) e dal D.Lgs. n. 33/2013 (cosiddetto Decreto Trasparenza) in materia di pubblicazione di dati ed informazioni sui siti istituzionali. Le FAQ sono state predisposte sulla base delle risposte fornite ai numerosi quesiti posti dalle amministrazioni pubbliche e dagli enti, anche privati, destinatari delle norme sulla trasparenza amministrativa. Si richiama il valore di mera prassi delle indicazioni contenute delle FAQ, che costituiscono uno strumento volto ad orientare le scelte degli enti pubblici in tema di trasparenza, che tuttavia devono essere sempre ponderate facendo primario riferimento al disposto normativo dettato in materia dalla Legge Anticorruzione e dal Decreto Trasparenza.

27 febbraio 2014

Fabio…

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