L’accesso presso locali promiscui, utilizzati anche per abitazione: quali autorizzazioni servono?

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 1 febbraio 2014

quando il Fisco deve accedere per verifiche a locali utilizzati promiscuamente dal contribuente anche per abitazione, non sono necessari gravi indizi di evasione per richiedere l'autorizzazione alla Procura

Con l’Ordinanza n. 28068 del 16 dicembre 2013 (ud. 13 novembre 2013) la Corte di Cassazione ha confermato che non sono necessari i gravi indizi per accedere nei locali utilizzati promiscuamente (nel caso di specie, si trattata di un unicocorpo di fabbrica, dove l'abitazione aveva accesso solo dal civico 2, mentre l'autofficina era accessibile attraverso la rampa del civico 4, che è indipendente dalla prima, sita al piano rialzato).



La pronuncia

In tema di accertamento dell'IVA, l'autorizzazione del procuratore della Repubblica, prescritta dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 52, commi 1 e 2, ai fini dell'accesso degli impiegati dell'Amministrazione finanziaria (o della Guardia di finanza, nell'esercizio dei compiti di collaborazione con gli uffici finanziari ad essa demandati) a locali adibiti anche ad abitazione del contribuente o a locali diversi (cioè adibiti esclusivamente ad abitazione), è subordinata alla presenza di gravi indizi di violazioni soltanto in quest'ultimo caso, e non anche quando si tratti di locali ad uso promiscuo. Tale destinazione sussiste non soltanto nell'ipotesi in cui i medesimi ambienti siano contestualmente utilizzati per la vita familiare e per l'attività professionale, ma ogni qual volta l'agevole possibilità di comunicazione interna consenta il trasferimento dei documenti propri dell'attività commerciale nei locali abitativi (Cfr. anche Cass. Sentenze n. 2444 del 05/02/2007, n. 10664 del 1998)”.



Brevi riflessioni

Come è noto, l’accesso può avere luogo nei locali destinati all’esercizio di attività commerciali e agricole. Se per l'accesso presso l'abitazione privata del contribuente, tutelata dall'art. 14 della Costituzione, è necessaria la previa autorizzazione del Procuratore della Repubblica, e in caso di gravi indizi di violazione delle norme fiscali, conformemente a quanto disciplinato dal comma 2, dell'articolo 52 del D.P.R. n. 633/1972, per l'accesso in locali destinati anche ad abitazione non sono necessari i gravi indizi, essendo l'accesso preordinato ad una ordinaria attività di ispezione fiscale.

Già con l’ordinanza n. 24178 del 29 novembre 2010 (ud. del 23 settembre 2010) la Corte di Cassazione aveva avuto mo