Presupposti e i limiti per l’investimento, da parte di un ente locale, delle eccedenze di cassa

di Roberto Pasquini

Pubblicato il 23 dicembre 2013

un ente locale che presenta delle eccedenze di cassa quali possibilità ha di investire le proprie eccedenze di cassa a fronte di successivi pagamenti da effettuare a causa del disallineamento nel tempo tra quanto ricevuto e quanto pianificato di pagare

La richiesta di chiarimenti avanzata da un ente locale riguarda la possibilità di investire le proprie eccedenze di cassa a fronte di successivi pagamenti da effettuare a causa del disallineamento nel tempo tra quanto ricevuto e quanto pianificato di pagare. Si tratta di pagamenti ricevuti in anticipo a fronte di finanziamenti regionali e la destinazione di tali somme per i pagamenti relativi alla realizzazione dell’intervento dove è stato stimato un periodo di oltre sei mesi dall’erogazione ricevuta. La richiesta dell’ente è stata la seguente: ““di conoscere la possibilità/legittimità di utilizzare la somma di € 756.867,53 ai fini dell’apertura di un libretto postale di deposito piuttosto che altre forme di investimento (Pronti contro termine –BOT – ecc.) in modo da poter utilizzare l’eventuale interesse attivo a finanziamento dell’opera di cui trattasi”. Qualora ciò non fosse possibile l’Ente chiede “di conoscere gli estremi della norma che non permette operazioni di reinvestimento di risorse già disponibili nelle casse comunali”.

La risposta al q