Accesso a locali contigui a quelli abitativi: quali indizi servono per l’autorizzazione?

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 8 ottobre 2013

per l’accesso in locali promiscui, in cui si svolge l'attività d'impresa ed in cui vive il contribuente, non sono necessari i gravi indizi di evasione per ottenere l'autorizzazione necessaria

Con la sentenza n. 20551 del 6 settembre 2013 (ud. 27 giugno 2013) la Corte di Cassazione ha confermato che per l’accesso in locali promiscui non sono necessari i gravi indizi.

 

La sentenza

L'autorizzazione del Procuratore della Repubblica, prescritta dall'art. 52, cc. 1 e 2, del D.P.R. n. 633/72, “ai fini dell'accesso in locali adibiti anche ad abitazione del contribuente o a locali diversi (cioè adibiti esclusivamente ad abitazione), è subordinata alla presenza di gravi indizi di violazioni soltanto in quest'ultimo caso, e non anche quando si tratti di locali ad uso promiscuo. Tale destinazione sussiste non soltanto nell'ipotesi in cui i medesimi ambienti siano contestualmente utilizzati per la vita familiare e per l'attività professionale, ma ogni qual volta l'agevole possibilità di comunicazione interna consenta il trasferimento dei documenti propri dell'attività commerciale nei locali abitativi (Sez. 5, n. 2444 del 05/02/2007; Sez. 1, n. 10664 del 27/10/1998). Peraltro, in punto di fatto, il contribuente non ha neppure specificato il sito specifico (parlando genericamente di accesso 'nell'abitazione') dove era stata eventualmente trovata e acquisita documentazione rilevante, e tale omissione denuncia come il motivo sia pure carente di autosufficienza”.

 

Brevi riflessioni

Come è noto, l’accesso può avere luogo nei locali destinati all’esercizio di attività commerciali e agricole. Se per l'accesso presso l'abitazione privata del contribuente (tutelata dall'art. 14 della Costituzione) è necessaria la previa autorizzazione del Procuratore della Repubblica, e in caso di gravi indizi di violazione delle norme fiscali, conformemente a quanto disciplinato dal comma 2, dell'articolo 52 del D.P.R. n. 633/1972, per l'accesso in locali destinati anche ad abitazione non sono necessari i gravi indizi, essendo l'accesso preordinato ad una ordinaria attività di ispezione fiscale.

Già con l