Decreto del Fare: cosa cambia per le rateizzazioni con Equitalia

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 2 luglio 2013

per aiutare i contribuenti in difficoltà a pagare gli importi dovuti in sede di riscossione dei tributi dovuti, il decreto "del fare" ha previsto maggiori tutele per quei contribuenti che hanno necessità di variare o sospendere momentaneamente i pagamenti

L’art. 19, del D.P.R. n. 602/73, è la norma che consente all’agente della riscossione, su richiesta del contribuente, di concedere, nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà dello stesso, la ripartizione del pagamento delle somme iscritte a ruolo fino ad un massimo di 72 rate mensili.

A sua volta, il comma 3, stabilisce che in caso di mancato pagamento della prima rata o, successivamente, di due rate:

A. il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione;

B. l'intero importo iscritto a ruolo ancora dovuto è immediatamente ed automaticamente riscuotibile in unica soluzione;

C. il carico non può più essere rateizzato, salvo quanto ora stabilito dall'art. 2, c. 20, del D.L n. 225/2010. Infatti, il citato D.L. n.225/2010 convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, all'art. 2, c. 20, prevede che: "Le dilazioni concesse, fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ai sensi dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, interessate dal mancato pagamento della prima rata o, successivamente, di due rate, possono essere prorogate per un ulteriore periodo e fino a settantadue mesi a condizione che il debitore comprovi un temporaneo peggioramen