Note di credito IVA su prestazioni di servizi successivamente annullate

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 27 ottobre 2012

non sussistono le condizioni legittimanti l'emissione delle note di credito quando la variazione operata non deriva dalla rilevazione di inesattezze o accordi o eventi sopravvenuti, ma da un totale azzeramento di operazioni imponibili fatturate, in ordine alle quali nessuna convincente spiegazione è stata fornita dalla parte

Premessa

La sentenza emessa dai Giudici siracusani (CTP di Siracusa, Sez. I, Pres. Benanti, Rel. Verga, 5 aprile 2012, dep. il 8 maggio 2012, sent. n. 200-1-12) affronta la problematica concernente l'operatività delle ipotesi di variazione in diminuzione ai fini iva, disciplinate nei commi secondo e terzo dell'articolo 26 D.P.R 26.10.1972, n. 633. In via preliminare occorre delineare i contorni della specifica fattispecie posta all'esame del collegio giudicante, per poi verificare se il contenuto del dispositivo risulti aderente alla disciplina normativa di riferimento .

 

La vicenda processuale

Nel corso dell’anno 2003, la società stipulava contratto di subappalto per la realizzazione di impianti meccanici all'interno di un centro commerciale. L'ammontare dei lavori appaltati, originariamente concordato in € 1.816.629,91, oltre ad Iva, veniva successivamente modificato, con contratti aggiuntivi, in € 2.048.694,81, oltre ad Iva.

In data 9.01.2004, la società emetteva fattura per un totale di € 300.000, oltre ad Iva, avente per oggetto un importo presuntivo, a titolo di acconto, in base a stati avanzamento lavori eseguiti per la realizzazione degli impianti medesimi.

Successivamente, nelle more della definizione ma entro l'anno dall'effettuazione dell'operazione (14/06/2004), in contraddittorio della contabilità finale dei lavori, l'appaltante disconosceva, ai sensi di apposita norma contrattuale, l'importo fatturato in acconto ed invitava la società ricorrente ad emettere (ed a registrare in contabilità) la relativa nota di credito in completa aderenza allo schema normativo codificato dai commi 2 e 3 dell'articolo 26 del decreto iva.

Secondo tali disposizioni, "… Se per un operazione per la quale sia stata emessa fattura, successivamente alla registrazione di cui agli artt. 23, e 24, viene meno in tutto o in parte, o se ne riduce l'imponibile ... in dipendenza di un sopravvenuto accordo tra le partiil cedente del bene o il prestatore del servizio ha diritto di portare in detrazione, ai sensi dell'art. 19 l'imposta corrispondente alla variazione, registrandola a norma dell'art. 25...". Analogamente "… Il cessionario o committente, che abbia registrato l'operazione ai sensi di quest'ultimo articolo, deve in tal caso registrare la variazione