Il “Redditest” precede il nuovo redditometro

di Alessandro Borgoglio

Pubblicato il 24 settembre 2012

ecco come funzionerà il nuovo redditometro che verrà presentato a breve dall’Agenzia delle Entrate: la raccolta dei dati, il questionario, l'accertamento ed i primi profili di criticità emersi

Dopo le recenti dichiarazioni dei vertici del Fisco alla stampa, aumentano le indiscrezioni ed i dettagli sul nuovo strumento di verifica del reddito dichiarato dai contribuenti. Si tratta pur sempre di indicazioni di massima, ma che forniscono importanti direttive sui comportamenti da adottare, in attesa che il redditometro in versione evoluta si sveli definitivamente al pubblico.

 

Timing della procedura

Occorre ricordare che mentre la piattaforma giuridica del nuovo strumento è già pronta da tempo (articolo 22 del DL 78/2010)[1], le norme attuative che su di essa dovrebbero incardinarsi non sono ancora state predisposte dall’Agenzia delle Entrate, deputata a tale compito.

Con le slides di presentazione del 25 ottobre 2011 era stato indicato come periodo previsto di rilascio del nuovo strumento il mese di febbraio di quest’anno, ma il ritardo è da imputarsi, secondo i vertici del Fisco, alla necessità di ulteriore tempo per rodare uno strumento che deve essere il più efficace possibile.

 

Primo step: raccolta dati e selezione

Quel che pare ormai sufficientemente delineato e che qui si vuol evidenziare è la sequenza procedurale prevista per “redditometro 2.0”, che si articola in tre step, di cui il primo è costituito dal nuovo “redditest”, ovvero lo strumento informatico così definito dal presidente della Sose, che lo sta sviluppando insi