Inammissibile il ricorso “compilativo” del Fisco

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 27 luglio 2012

quando il Fisco intende ricorrere in Cassazione, deve produrre un "vero" ricorso, non può limitarsi a riportare i precedenti atti processuali

Il ricorso proposto dal Fisco non contenente una precisa ricostruzione dei fatti di causa ma meramente compilativo è inammissibile.

Quanto precede è contenuto nella sentenza 19 luglio 2012, n. 12580, della Corte di Cassazione da cui emerge che il ricorso per cassazione deve contenere una compiuta esposizione dei fatti di causa e non limitarsi a riprodurre il testo degli atti di giudizio, nel qual caso è da considerare inammissibile.

 

Ricorso per cassazione: natura giuridica

Il ricorso deve contenere l’esposizione sommaria dei fatti di causa. Ove il ricorrente non esponga i motivi della vicenda processuale, né esponga l’oggetto della pretesa, limitandosi a riportare, nel corpo del ricorso, il testo integrale degli atti di causa, si rende ardua l’individuazione la materia del contendere. L’esposizione sommaria dei fatti di cau