Le nuove regole per la rateizzazione dei debiti tributari

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 8 maggio 2012

con la definitiva approvazione del Decreto sulle semplificazioni fiscali vanno a regime le nuove norme relative alla gestione delle richieste di rateizzazione dei debiti tributari

L’art. 1, cc. 1, 2 e 3, del D.L. n. 16 del 2 marzo 2012, convertito, con modificazioni, in L. n. 44 del 26 aprile 2012, in G.U. n. 85 del 28 aprile 2012, riscrivono le regole della rateazione del debito tributario, così da assicurare una maggiore flessibilità per il contribuente/debitore. Analizziamo le novità introdotte.

 

Avviso bonario rateizzabile 2 volte

L’art. 1, c. 1, del D.L. n. 16 del 02.03.2012, convertito, con modificazioni, in L. n. 44/2012, ha abrogato il comma 7, dell’articolo 3-bis, del D.Lgs.n.462/97, norma che negava, in caso di decadenza dalla rateazione per il pagamento di somme dovute a seguito di avviso bonario, la possibilità di accedere per il debito residuo cartellizzato, ad ulteriore rateazione.

In pratica, dal 02.03.2012, con la soppressione di tale norma, il contribuente decaduto dal beneficio derivante dalla rateazione di un avviso bonario, ricevuta la notifica della cartella di pagamento delle somme residue iscritte a ruolo, potrà richiedere all’agente della riscossione la dilazione prevista dall’art.19 del DPR 602 del 1973.

 

Rateizzazione

L’art. 1, c. 2, del D.L. n. 16 del 02.03.2012, convertito, con modificazioni, in L. n.44/2012, interviene sull’istituto della rateazione per momentanea difficoltà economica (art. 19 del DPR 602/1973) disponendo:

a) la possibilità di piani di ammortamento a rata crescente fin dalla prima richiesta di dilazione (possibilità oggi ammessa solo in caso di richiesta di proroga, per peggioramento della situazione di temporanea difficoltà economica, di una rateazione già concessa);

b) l’esclusione dalla decadenza del beneficio per mancato pagamento della prima rata ovvero di due rate successive; la decadenza opera solo in caso di mancato pagamento di due rate consecutive;

c) divieto, in presenza di una richiesta di dilazione, di procedere ad iscrivere ipoteca. Infatti, ricevuta la richiesta di rateazione, l'agente della riscossione può iscrivere l'ipoteca di cui all'art. 77 solo nel caso di mancato accoglimento della richiesta, ovvero di decadenza. Sono fatte comunque salve le ipoteche già iscritte alla data di concessione della rateazione.

La norma, fa salvi i piani di rateazione a rata costante (per somme iscritte a ruolo) concessi prima dell’introduzione della disposizione; inoltre essa prevede che da una dilazione a rata costante si possa passare ad una a rata crescente, in