Il professionista che eroga compensi occasionali a terzi è soggetto ad IRAP?

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 29 maggio 2012

una recente sentenza di Cassazione in ambito IRAP merita particolare attenzione, in quanto tratta del caso del professionista che paga a terzi compensi occasionali e della sua eventuale assoggettabilità ad IRAP

La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 8119 del 23.05.2012 sembra volere ammettere a tassazione Irap anche i professionisti che pagano a terzi solo dei compensi occasionali, evidenziati nel quadro RE del Modello Unico.

Tuttavia, nel caso di specie, pare di capire che si sia trattato di compensi a terzi per prestazioni afferenti all'esercizio dell'attività professionale erogati sistematicamente e continuativamente. Cosi come si legge in una parte della sentenza.

A parere di chi scrive, non sono, quindi, tutti “incriminati” i compensi occasionali erogati dai professionisti a terzi.

Ad es. potrebbero fare perdere l’esenzione da Irap le continue ricevute occasionali ricevute da terzi che testimoniano prestazioni svolte in maniera sistematica e in un certo senso continuative.

Ma non, invece, quelle veramente occasionali. Ciò significa, in conclusione, che la circostanza che sia stato indicato un dato importo nel rigo delle spese “prestazioni a terzi” del quadro RE (determinazione del reddito di lavoro autonomo) del Modello Unico, non vuol dire in automatico che il professionista perde il diritto a potere essere escluso dall’Irap.

Da tenere presente, infine, che giurisprudenza consolidata ha sempre ritenuto che l’erogazione di compensi prettamente occasionali a terzi non giustifica l’assoggettamento ad Irap del professionista.

Per maggiori approfondimenti sul caso, si riporta di seguito il testo della sentenza (con in evidenza le parti più interessanti):

 

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 23 maggio 2012, n. 8119

 

IRAP - Il professionista paga l’Irap se dal