Legge sulla privacy: gli adempimenti da osservare anche dopo l’abrogazione del D.P.S.

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 28 marzo 2012

già dalla scadenza del 31 marzo, le aziende ed i professionisti non hanno più l’obbligo di redigere il DPS, tuttavia alcuni importanti adempimenti in materia di privacy rimangono ancora in vigore

Già dalla scadenza del 31.03.2012, le aziende ed i professionisti non hanno più l’obbligo di redigere (o aggiornare) il Documento Programmatico sulla Sicurezza (D.P.S.), precedentemente istituito per meglio monitorare la corretta adozione delle misure minime di sicurezza.

L’art. 45 del D.L. n. 5 del 09.02.2012 (cd. decreto sulle semplificazioni), pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 27 della Gazzetta Ufficiale n. 33 del 09.02.2012, ha, infatti, abolito il D.P.S., per cui non occorre affannarsi per rispettare la scadenza del 31 marzo entro la quale ogni anno si era costretti ad esaminare attentamente il proprio sistema di sicurezza per il trattamento dei dati personali.

Tuttavia,  l’abolizione del D.P.S. non ha cambiato la sostanza della normativa sulla privacy poiché sono rimaste in vigore tutte le misure di sicurezza obbligatorie ed i provvedimenti del Garante che hanno effetto di legge (come ad es. quello sugli amministratori di sistema, le linee guida del Garante per la privacy nei luoghi di lavoro, ecc.), che se non rispettati espongono i contravventori a pesanti sanzioni.

Dottrina, specializzata in tale particolare materia, consiglia alle imprese ed ai professionisti che negli anni precedenti hanno già predisposto il D.P.