La nuova tempistica delle dichiarazioni d’intento

di Mario Agostinelli

Pubblicato il 31 marzo 2012

il Decreto Semplificazioni ha cambiato gli adempimenti formali per le dichiarazioni di intento: una rassegna delle novità operative

Il DL semplificazioni (16/2012) modifica il calendario dell’invio delle dichiarazioni d’intento e cancella, di fatto, la violazione per omesso invio in caso di assenza di operazioni senza IVA. Queste sono le novità introdotte dal co. 4 dell’articolo 2 del DL 16/2012 che ha modificato la lettera c) del primo comma dell’articolo 1 della L. 746/1983 stabilendo che “il cedente o prestatore deve comunicare all'Agenzia delle Entrate, esclusivamente per via telematica entro il termine di effettuazione della prima liquidazione periodica IVA, mensile o trimestrale, nella quale confluiscono le operazioni realizzate senza applicazione dell’Imposta.”

Opportuno fare quindi il punto delle disposizioni previgenti e di quelle in corso di attuazione.

 

Comunicazione Dichiarazione Intento – Normativa previgente

L’esportatore abituale, come noto, deve inviare una dichiarazione di intento al fornitore per la non applicazione dell’IVA sulle operazioni. L’art. 1 c. 1 del DL 746/1983 prevede che prima dell’effettuazione delle operazioni l’esportatore abituale deve consegnare o inviare anche elettronicamente una dichiarazione d’intento conforme all’apposito modello ministeriale. Tale obbligo non sussiste per le operazioni Intra.

La previgente norma inoltre prevede che il fornitore deve comunicare i dati delle dichiarazioni di intento, ricevute mediante trasmissione telematica, all’Agenzia delle Entrate entro il giorno 16 del mese successivo a quello di ricezione. Tale adempimento, come precisato dalla circolare 41/E del 2005, è dovuto anche in assenza di operazioni, ovvero anche in caso di operazioni effettuate