Accertamento esecutivo: è necessaria una moratoria!

 

Si sta avvicinando il momento (1 luglio 2011) dal quale, trascorsi 60 giorni dalla notifica dell’accertamento, il Fisco potrà iniziare automaticamente le procedure di riscossione dell’imposta dovuta.

 

Si tratta di un’accelerazione notevole delle procedure di riscossione, perchè non vi sarà più il passaggio dell’iscrizione a ruolo e della successiva emissione della cartella esattoriale. Per i contribuenti che dovranno saldare le pendenze relative a tali avvisi di accertamento si accorceranno i tempi per la gestione dell’esborso finanziario.

 

L’accelerazione della riscossione porta ad un miglioramento delle procedure da parte dell’amministrazione di quanto dovuto, ma dall’altra parte va ad incidere profondamente nella gestione delle tempistiche del contenzioso tributario: se vi è una contestazione sull’avviso di accertamento (che diventa automaticamente esecutivo) cosa succede?

 

L’avvocato Maurizio Villani ha analizzato recentemente tutte le problematiche relative a tale normativa sulle nostre pagine (“

Dall’1 luglio 2011 gli accertamenti saranno esecutivi

“) illustrando sia i dubbi di costituzionalità della norma sia tutte le problematiche relative alle tempistiche del contenzioso e del processo tributario. Il rischio fondamentalmente che si può creare è questo: l’accertamento esecutivo obbliga il contribuente a pagare una congrua parte delle imposte accertate prima che ne sia verificata l’effettiva debenza. In particolare sembra lacunoso il coordinamento con le procedure deflattive del contenzioso tributario.

Gli effetti di tale prassi? E’ vero che ci sarebbe un beneficio per le casse dello stato, ma quante aziende ad oggi possono permettersi di versare tali somme in paziente attesa di una decisione dell’amministrazione finanziaria o del giudice e di un eventuale (e lontanissimo) rimborso?(1)

 

 

 

Come ha già suggerito l’amico Maurizio Villani, anche a noi sembra opportuno un momento di riflessione per coordinare la normativa entrante con la normativa (e le tempistiche) del contenzioso e del processo tributario, in modo da accelerare sì la riscossione di quanto giustamente dovuto dai contribuenti, ma senza penalizzare ingiustamente chi ha delle giuste ragioni da far valere contro le pretese del Fisco.

Luca Bianchi

 

 

 

  • Nota

     

 

1) In queste poche righe abbiamo accennato agli aspetti salienti e più problematici del cd. ‘accertamento esecutivo’, per un’analisi approfondita dell’impatto della nuova normativa di “Concetrazione della riscossione nell’accertamento” (art. 29 D.L. 78 del 2010) facciamo riferimento al citato articolo, M. Villani,

 

Dall’1 luglio 2011 gli accertamenti saranno esecutivi

del 13 aprile 2011.

 

28 aprile 2011

Commercialista telematico

 


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