Battaglie del Commercialista Telematico

Nel corso degli anni il Commercialista Telematico, grazie ai suoi
fantastici collaboratori, ha portato avanti una serie di battaglie in difesa dei
contribuenti, per una applicazione più equa e corretta delle disposizioni
fiscali. Tantissimi utenti ci chiedono infatti di farci tramite nei confronti
dell’Agenzia delle entrate, delle Commissioni tributarie e con il Legislatore
per far sentire la loro voce. L’abbiamo fatto con piacere e con soddisfazione in
tante occasioni, segnaliamo qui di seguito le battaglie che hanno avuto più
risonanza.

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IL REDDITOMETRO E’ SOLO UNA
PRESUNZIONE SEMPLICE!!

Ancora una grande vittoria per il
Commercialista telematico: la Cassazione ha accolto le tesi esposte dall’Avv.
Maurizio Villani: in contrasto con altre precedenti sentenze, per la prima volta
in Italia, ritiene il redditometro una semplice presunzione e non inverte
l’onere della prova a carico del contribuente che, in sede contenziosa, può
avere grandi difficoltà a difendersi, soprattutto perché nel processo tributario
non è ammessa né la testimonianza né il giuramento
Invece, la Corte di
Cassazione, accogliendo la tesi difensiva dell’avv. Maurizio Villani, ritiene
che debba essere sempre l’Agenzia delle Entrate a provare il maggior reddito
derivante da redditometro e non deve basarsi esclusivamente sulle presunzioni
previste dai decreti ministeriali.
Questa sentenza, inoltre, prima in
Italia, è molto importante anche in vista del nuovo redditometro – cosidetto
“redditometro 2.0” pubblicato pochi giorni fa dall’Agenzia delle Entrate e che
sarà utilizzato dal prossimo mese di marzo 2013 per tutti gli avvisi di
accertamento riferiti al periodo d’imposta dal 2009 in avanti….
– consulta il testo integrale della Sentenza

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NOTIFICHE DI CARTELLE ESATTORIALI
ATTRAVERSO IL SISTEMA POSTALE

Le cartelle esattoriali
notificate attraverso il sistema postale sono INESISTENTI!! in
occasione del convegno
organizzato il 5/2/2010 a Rimini
in collaborazione con il locale O.D.C.E.C.
sul tema: LA TUTELA DEL CONTRIBUENTE VERSO LE CARTELLE ESATTORIALI, l’avv.
Maurizio Villani ed il Dott. Angelo Buscema hanno dibattuto a lungo circa le
modalità di notificazione delle cartelle esattoriali e l’avvocato ha documentato
in ogni dettaglio le sue tesi, dimostrando come le stesse devono
essere notificate direttamente da Equitalia e non attraverso il sistema
postale

aggiornamenti:


giugno 2012: sentenza della Commissione tributaria di Vicenza,
una
fantastica sentenza di quasi 70 pagine
che analizza perfettamente la
problematica e che avrà un’importanza fondamentale per i contribuenti… CLICCA
QUI…


giugno 2012: sentenza della Commissione tributaria di Foggia, CLICCA
QUI…


giugno 2012: sentenza del Giudice di pace di Genova, CLICCA QUI…


luglio 2012, il commento dell’Avv. Maurizio Villani: Anche a Genova si considera
inesistente la notifica diretta per posta da parte di Equitalia


novembre 2012: Inesistenza delle notifiche per posta: excursus
legislativo


febbraio 2013: La notifica diretta per posta fatta da Equitalia è
inesistente
presentiamo un’accurata analisi di normativa e giurisprudenza che
spiega per quali motivi la notifica diretta delle cartelle esattoriali a mezzo
posta non è ammessa dall’ordinamento italianoCLICCA QUI…

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Le  ZONE A BUROCRAZIA ZERO
ED I DISTRETTI TURISTICI:

una delle battaglie del Governo Monti è la
lotta all’eccesso di burocrazia: è ora possibile attuare le “Zone a Burocrazia
Zero” – possibili in tutta Italia – e i distretti turistici, che godono di
indubbi vantaggi anche fiscali. Un’occasione da non perdere…

vedi approfondimenti: un articolo a firma Avv. Maurizio Villani e Dott. Roberto
Pasquini

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GLI ALBERGHI DEVONO PAGARE LA TARSU
CON LA TARIFFA DELLE ABITAZIONI (in relazione alla metratura delle
camere)

In occasione del convegno
organizzato nel marzo 2008 a Rende (Cosenza)
– in collaborazione con il
dott. Piepaolo Bilotta ed il locale O.D.C.E.C. l’avv. Maurizio Villani ha
dimostrato che i Comuni stanno sbagliando: in relazione alla metratura delle
camere i Comuni chiedono agli alberghi la tariffa come attività commerciali
mentre invece possono pretendere solo la tariffa
individuata per le abitazioni!!
Gli albergatori hanno pertanto titolo
per chiedere la proporzionale riduzione della tassa applicata, che ammonta a
diverse migliaia di euro, OGNI ANNO!

aggiornamenti

– Giugno 2012: La C.T.R. di Bari ha accolto le tesi dell’Avv.
Villani

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La TARSU NON ESISTE
PIU’!!

In occasione del convegno organizzato nel maggio
2011 a Roccalumera – in collaborazione con il dott. Francesco Vito ed il locale
O.D.C.E.C. (di Messina)
– l’avv. Maurizio Villani ha dimostrato per filo e
per segno, con una spiegazione precisa e puntuale della durata di ben tre ore,
che la
TARSU non è stata prorogata ed i Comuni non possono più applicarla,
fin
dall’anno 2010. Se i contribuenti chiederanno il rimborsi di quanto pagato,
coltivando il successivo contenzioso, i Comuni dovranno restituire i soldi
incassati!

aggiornamenti:

Febbraio 2012: un ulteriore aggiornamento/approfondimento sull’argomento –
CLICCA QUI

– Marzo 2012: La TARSU, abrogata dal 2010, non può rivivere
tramite regolamenti: CLICCA QUI

– Settembre 2012: SENTENZA della Commissione tributaria di
Grosseto, la prima che si occupa della materia: CLICCA QUI

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INDAGINI
BANCARIE E DIRITTO ALLA DIFESA


Lunedì 19 dicembre 2011, il Commercialista Telematico ha pubblicato un articolo
a cura Avv. Maurizio Villani, sulle indagini bancarie ed il diritto di
difesa.

In quell’occasione, si è chiarito che la comunicazione delle
movimentazioni bancarie a far data dal 1° gennaio 2012 può essere utilizzata
solo come input per eventuali verifiche ed accertamenti, sempre previa la
necessaria autorizzazione prevista dagli articoli 32, c. 1, n. 7 DPR n. 600/73
ed art. 51, c.2, n. 7 DPR n. 633/72.

Era questa un’altra delle battaglie portate avanti dal Commercialista
Telematico!!!

Oggi, giovedì 2 febbraio 2012, Il Sole24Ore riporta la notizia che il
Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate, Dott. Attilio Befera, in sede di
audizione in commissione finanze alla Camera, ha confermato questa
interpretazione, nel senso che ai fini dell’accertamento fiscale tutto resta
come prima, con le necessarie preventive autorizzazioni, ed inoltre le nuove
comunicazioni bancarie non dovranno costituire l’oggetto diretto dell’attività
di accertamento, ma serviranno semplicemente per indirizzare i controlli
preventivi, così come scritto nell’articolo del 19 dicembre 2011.
Un’altra
battaglia vinta (!!!) del Commercialista Telematico: le nostre interpretazioni
possono anticipare le tesi dell’Agenzia delle Entrate, e questo è di particolare
importanza soprattutto se a favore dei cittadini-contribuenti!!

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Le nuove ipotesi di incompatibilità
dei giudici tributari

L’art. 39, c. 2, D.L. n. 98 del 06
luglio 2011, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 111 del 15 luglio
2011, ed ulteriormente modificato dal D.L. n. 138 del 13/08/2011, convertito
dalla Legge n. 148 del 14/09/2011 – art. 2, c. 35-septies – (in G.U. del
16/09/2011), ha sensibilmente riscritto, a sorpresa, le ipotesi di
incompatibilità dei giudici tributari, tassativamente previste dall’art. 8 del
D.Lgs. n. 545 del 31 dicembre 1992 e successive modificazioni.
Le suddette
modifiche, forse non ben meditate e ponderate, non solo determinano un parziale
svuotamento delle Commissioni tributarie ma, cosa ancora più grave, una parziale
paralisi delle stesse, con grave danno economico per i contribuenti, soprattutto
in vista dell’entrata in vigore del c.d. accertamento esecutivo a far data
dall’1 ottobre 2011.
Forse sarebbe stato opportuno da parte del legislatore
ponderare meglio la questione e, in vista della generale riforma fiscale,
riscrivere (non semplicemente riordinare) l’intera normativa del processo
tributario, con giudici professionali, a tempo pieno, ben retribuiti e senza
limiti difensivi per il contribuente, con possibilità di utilizzare le
testimonianze ed i giuramenti (decisori e suppletori).
In ogni caso, in
attesa di una generale riforma de iure condendo, si fa presente che l’art. 39
cit. creerà grossi problemi organizzativi se il legislatore, quanto meno, non
introdurrà urgenti e necessarie modifiche.

L’argomento è stato affrontato, con un puntualissimo approfondimento,
dall’Avv. Maurizio Villani: vedi: IL
PARZIALE RIORDINO DELLA GIUSTIZIA TRIBUTARIA

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Troppi
poteri al Ministero dell’economia e delle finanze nel processo
tributario

La manovra estiva 2011 si è rilevata l’ulteriore occasione mancata per
riformare totalmente (non riordinare semplicemente) la giustizia tributaria.
Anzi, con le succitate modifiche si è ulteriormente rafforzata la gestione
amministrativa e contabile da parte del Ministero dell’economia e delle finanze
che, non bisogna mai dimenticare, è una delle parti in causa.
In
sostanza, il legislatore continua ad ignorare il chiaro e preciso dettato
costituzionale dell’art. 111, c. 2, che stabilisce: “Ogni processo si svolge nel
contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e
imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata”.

Sino a
quando la giustizia tributaria sarà gestita dal Ministero dell’economia e delle
finanze non si potrà certo parlare di “giudice terzo e imparziale”, che non solo
deve essere tale ma anche apparire tale all’esterno.

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Gli
STUDI DI SETTORE sono presunzioni semplici e non permettono l’emissione di un
accertamento fiscale basato solo sugli stessi!

La prima battaglia del Commercialista Telematico è iniziata nel maggio del
2006 quando, in occasione del convegno organizzato a Siracusa – in
collaborazione con il dott. Massimo Conigliaro ed il locale O.D.C.E.C. – l’Avv.
Maurizio Villani espose per la prima volta le sue tesi in merito alla valenza
solo quale “presunzione semplice” e non di presunzione legale degli studi di
settore: famosa resta la sua frase di avvio dell’esposizione: “GLI STUDI
DI SETTORE SONO NULLA!”
Inizialmente vi furono forti perplessità e ci
volle un pò di tempo ma in seguito anche l’Agenzia delle Entrate (cfr. la famosa
circolare 5 del 2008) e la Corte di Cassazione arrivarono a dare ragione alle
tesi esposte in quell’occasione.

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ACCERTAMENTI FISCALI
ESECUTIVI

Il cosiddetto DECRETO SVILUPPO (decreto legge
sullo sviluppo n. 70 del 13/05/2011 in G.U. n. 110 del 13/05/2011, entrato in
vigore il 14/05/2011) si occupa di riscossione in costanza di contenzioso e
rende gli accertamenti fiscali da subito esecutivi: si tratta di una normativa
da modificare subito
, in senso più equo e più rispondente al corretto
rapporto Fisco-Contribuente. La novella legislativa non solo non ha risolto il
problema ma, cosa ancor più grave, ha peggiorato la situazione ponendo un
assurdo limite temporale all’eventuale sospensione dell’esecuzione (oltretutto,
questo limite era stato previsto l’anno scorso e subito cancellato a seguito
delle vibrate proteste dei professionisti). A seguito delle tante proteste,
avanzate da ogni parte, anche dal Commercialista telematico, la normativa è
stata modificata…

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L’AGGIO DI EQUITALIA DEVE ESSERE
RIDOTTO!!

In questo momento di crisi economica, le norme relative alla riscossione dei
tributi sembrano penalizzare fin troppo il contribuente: perchè non ridurre gli
aggi di riscossione? Vediamo come e dove si potrebbe incidere: abbiamo
predisposto uno studio di 24 pagine in merito… clicca
QUI per consultare la prima parte

e
QUI per la seconda parte