Al via la riforma della Pubblica Amministrazione: ora vale anche il parere dei cittadini e quindi dei contribuenti

Pubblicato il 23 maggio 2017

alcune valutazione sulla riforma della Pubblica Amministrazione e sul possibile ruolo dei cittadini contribuenti

Ora anche i semplici cittadini (quindi, i contribuenti) potrebbero avere un “peso” per incidere sostanzialmente sui servizi resi dalla Pubblica Amministrazione.

Difatti, come si legge nel comunicato del Consiglio dei ministri, pubblicato nella tarda serata di venerdì scorso (19 maggio 2017), viene riconosciuto, per la prima volta, un ruolo attivo dei cittadini ai fini della valutazione della performance organizzativa, mediante la definizione di sistemi di rilevamento della soddisfazione degli utenti in merito alla qualità dei servizi resi.

RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio dei ministri, su proposta della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato, in esame definitivo, due decreti legislativi contenenti disposizioni di attuazione della riforma della pubblica amministrazione (legge 7 agosto 2015, n. 124).

Di seguito le principali misure introdotte con i decreti.

Testo unico del pubblico impiego

Modifiche e integrazioni al “Testo unico del pubblico impiego”, di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi degli articoli 16, commi 1, lettera a), e 2, lettere b), c), d) ed e) e 17, comma 1, lettere a), c), e), f), g), h), l), m), n), o), q), r), s) e z) della legge 7 agosto 2015, n.124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

Il decreto introduce disposizioni mirate al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

il progressivo supera