Il nuovo ISEE

 

  1. Premessa

L’ISEE è l’indicatore della situazione economica equivalente, consistente nel rapporto tra l’indicatore della situazione economica (ISE) ed il parametro desunto dalla c.d. “Scala di Equivalenza”, che consente ai cittadini di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità.

L’I.S.E.è invece il valore assoluto dato dalla somma dei redditi e dal 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare.

 

  1. La normativa vigente.

Ad oggi la materia è disciplinata dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, concernente “Criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate”, nonché dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 maggio 1999, n. 221 recante “Regolamento concernente le modalità attuative e gli ambiti di applicazione dei criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate”.

L’attuale sistema presente delle note criticità, quali in particolare:

  • non tiene conto di tutte le forme di reddito e di patrimonio, determinando problemi equitativi e compromette la capacità selettiva;

  • i controlli sulla veridicità dei dati rilevati ai fini ISEE tutti auto dichiarati non sono sistematici;

  • non è stato mai emanato il decreto attuativo di cui all’articolo 3 comma 2-ter del decreto legislativo n.109/1998 che avrebbe dovuto disciplinare la definizione di nucleo familiare per l’accesso a prestazioni sociosanitarie rivolte a persone con handicap permanente grave ed anziani non autosufficienti con l’obiettivo di favorire la permanenza dell’assistito presso il nucleo di appartenenza e di evidenziare la situazione economica del solo assistito.

 

  1. Evoluzione normativa.

L’articolo 5 del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201 ha disposto che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, entro il 31 maggio 2012, saranno riviste le modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) al fine di:

  • adottare una definizione di reddito disponibile che includa la percezione di somme, anche se esenti da imposizione fiscale, che tenga conto delle quote di patrimonio e di reddito dei diversi componenti della famiglia nonché dei pesi dei carichi familiari, in particolare dei figli successivi al secondo e di persone disabili a carico;

  • migliorare la capacità selettiva dell’indicatore, valorizzando in misura maggiore la componente patrimoniale sita sia in Italia che all’estero, al netto del debito residuo per l’acquisto della stessa e tenuto conto delle imposte relative;

  • permettere una differenziazione dell’indicatore per le diverse tipologie di prestazioni.

 

Con il medesimo decreto verranno, poi, individuate le agevolazioni fiscali e tariffarie nonché le provvidenze di natura assistenziale che, a decorrere dal 1° gennaio 2013, non possono essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.

Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, verranno, poi, definite le modalità con cui viene rafforzato il sistema dei controlli dell’ISEE, anche attraverso la condivisione degli archivi cui accedono la Pubblica Amministrazione e gli Enti Pubblici, prevedendo la costituzione di una banca dati delle prestazioni sociali agevolate, condizionate all’ISEE, attraverso l’invio telematico all’INPS, da parte degli enti erogatori delle informazioni sui beneficiari e sulle prestazioni concesse.

L’articolo 23, comma 12-bis1, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni…

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