Dimissioni in Bianco dei dipendenti dopo la riforma Fornero

di Marta Bregolato

Pubblicato il 22 febbraio 2013

Tra le novità della Riforma Fornero spicca la volontà di porre un freno deciso ad alcuni comportamenti illeciti che ormai costituivano prassi nella gestione dei rapporti di lavoro, tra i quali vanno annoverate le cd. "dimissioni in bianco".

La Legge n. 92 del 28.06.2012

“Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”,

che d’ora in poi definiremo sinteticamente Riforma Fornero, pubblicata nel supplemento ordinario n. 136 della Gazzetta Ufficiale n. 153 del 03.07.2012 ed entrata in vigore il 18.07.2012, ha apportato importanti novità nel mondo del lavoro con un occhio particolare a quella che da sempre viene considerata la parte debole, ovvero il dipendente, ricercando forme particolari di tutela e di salvaguardia dei sui diritti.

Per espressa definizione del suo promotore scopo della Riforma

“… è quello di creare un mercato flessibile, dinamico, capace di contribuire alla crescita economica del nostro paese, ripristinando allo stesso tempo la coerenza tra la flessibilità del lavoro e degli istituti assicurativi …”.

Ancora le finalità principali enunciate dalla Riforma Fornero sono quelle di:

  • Favorire l’instaurazione di rapporti di lavoro più stabili;
  • Ribadire il prioritario rilievo del contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato quale forma comune dei rapporti di lavoro;
  • Incentivare la flessibilità in entrata ed in uscita.


Il Legislatore ha voluto però porre anche un freno deciso ad alcuni comportamenti illeciti che ormai costituivano prassi dominante nella gestione dei rapporti di lavoro; ecco quindi che con estrema forza è intervenuta in materia di dimissioni in bianco.

Prima però di addentrarci nella disamina delle novità apportate dalla Riforma Fornero in tale ambito è opportuno fissare alcuni punti fermi ed in particolare definire alcuni concetti importanti e propedeutici ovvero: dimissione, licenziamento e risoluzione consensuale.

 

Definizione di dimissione

Con il termine dimissione si indica un atto volontario posto in essere unilateralmente dal lavoratore che autonomamente e senza alcuna pressione o condizionamenti decide di interrompere il rapporto di lavoro, sciogliendo così gli obblighi contrattuali.

 

Le dimissioni possono essere esercitate senza limiti, quello che conta è che il lavoratore rispetti l’eventuale preavviso previsto contrattualmente al fine di consentire al datore di lavoro una sua sostituzione così da non r