eBook | Equity crowdfunding, Lending crowdfunding e Microcredito

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Equity crowdfunding, Lending crowdfunding e Microcredito 

eBook sugli strumenti alternativi di finanziamento per le piccole imprese e le persone fisiche 

Aggiornato al Decreto Crescita e alla Delibera CONSOB n. 21110 del 2019

 

Ed. marzo 2020
156 pagine in PDF
Autore: Gianfranco Visconti

 

Questo eBook tratta dell'attuale disciplina dei sempre più praticati 3 canali di finanziamento alternativi a quello bancario, ovvero:

 

✔ equity crowdfunding
✔ social lending  (o “lending crowdfunding” o “prestito tra privati tramite Internet” o P2P) 
✔ microcredito 

 

In questo e-book non trattiamo la tipologia di crowdfunding c.d, “donation / reward”, cioè “donazione / ricompensa”, né le forme di crowdfunding di finanziamento collettivo civico, vale a dire quelle che hanno per scopo il finanziamento di progetti di utilità pubblica, promossi da enti pubblici di solito locali (in primo luogo i Comuni).

 

1) Il Crowdfunding

Il termine crowdfunding deriva dalle parole inglesi crowd, gente, e funding, raccolta di fondi, quindi significa letteralmente “raccolta di fondi fra la gente.

Il crowdfunding, pertanto, è definibile come una forma di micro-finanziamento collettivoun gruppo di persone mette in comune una parte del denaro per finanziare i progetti di persone fisiche o di imprese o di organizzazioni senza scopo di lucro attraverso portali specializzati in questo tipo di raccolta.

 

L’equity crowdfundig 

L’equity crowdfundig è un tipo di crowdfunding che raccoglie tra il pubblico il capitale di rischio, ovvero il capitale sociale di imprese gestite in forma di società di capitali (soprattutto società a responsabilità limitata ma anche società per azioni e società in accomandita per azioni) o cooperative, le cui azioni o quote non sono quotate in mercati regolamentati.

 

2) Il Social lending

Il termine social lending, detto anche lending crowdfunding,  deriva dall'inglese to lend, ovvero prestare e indica una raccolta di denaro da privati tramite Internet allo scopo di costituire una provvista da utilizzare per erogare prestiti a persone fisiche o a micro imprese per il finanziamento di loro progetti. Il prestito viene concesso ed erogato per mezzo della piattaforma.

Non esiste ancora una disciplina specifica del social lending, per cui ci siamo dovuti rifare alle norme sugli Istituti di Pagamento (IP), contenute nel Testo Unico Bancario ed a quelle del Codice Civile sul contratto di mutuo.

 

3) Il Microcredito

Per quanto riguarda il microcredito vengono esaminate, col taglio più operativo possibile, le norme di legge primarie, contenute negli articoli 111 – 113 del Testo Unico Bancario (Decreto Legislativo n° 385 del 1993), così come riformati dai Decreti Legislativi n° 141 del 2010 e n° 169 del 2014, e le norme di attuazione riportate nel Decreto del Ministero dell’Economia n° 176 del 2014.

 

Operatori bancari di finanza etica e sostenibile

Conclude questa parte dell’eBook l’esposizione dell’art. 111-bis del Testo Unico Bancario introdotto dal comma 51 dell’articolo 1° della Legge di stabilità per il 2017 che ha introdotto la nuova figura degli “operatori bancari di finanza etica e sostenibile” che sono banche normali e non operatori di microcredito.

 

L' eBook è aggiornato con le novità introdotte dalla riforma del 2019 del Regolamento CONSOB n° 18592 del 2013  e dal Dlgs 117/2017 sulla riforma degli enti del terzo settore che detta la disciplina fiscale del social lending finalizzato alla raccolta di fondi per le attività di interesse generale senza scopo di lucro previste dall’art. 5 dello stesso decreto.

Chiude il testo un’appendice legislativa che contiene le norme di legge e quelle regolamentari di attuazione sugli argomenti in esso trattati.

 

 

INDICE DEGLI ARGOMENTI  

 

Premessa: a cosa servono l’equity crowdfunding, il social lending (o lending crowdfunding) e il microcredito? 

 

1. L’equity crowdfunding: la sua disciplina legislativa negli articoli 50-quinquies, 100-ter e 101 del Testo Unico della Finanza (Dlgs 58/1998): i gestori dei portali e il Registro di essi

1.1 Cos’è l’equity crowdfunding (raccolta di capitale di rischio per mezzo di portali on line

1.2 Le norme di legge sull’equity crowdfunding e i soggetti che possono gestire i portali specializzati in esso

1.3 I requisiti per l’iscrizione nel registro dei portali di equity crowdfunding

1.4 Il procedimento di iscrizione nel registro e l’avvio dell’attività

 

2. Le imprese che possono raccogliere capitali attraverso i portali specializzati nell’attività di equity crowdfunding

 

3. Le offerte per la raccolta di capitali effettuate attraverso i portali specializzati nell’equity crowdfunding

3.1 Le offerte al pubblico per la raccolta di capitali di PMI effettuate per mezzo di portali di equity crowdfunding in generale

3.2 L’equity crowdfunding per la Società a responsabilità limitata

3.3 La pubblicità e il documento di presentazione di una offerta al pubblico di equity crowdfunding

3.4 Le modalità di svolgimento di una offerta al pubblico di equity crowdfunding: i requisiti delle offerte sul portale.

3.5 Le modalità di svolgimento di una offerta al pubblico di equity crowdfunding: la costituzione della provvista e il diritto di revoca dell’adesione.

 

4. Gli obblighi e le procedure relativi alla gestione dei portali di equity crowdfunding

4.1 Gli obblighi dei gestori dei portali in generale e quelli nei confronti degli investitori che aderiscono alle offerte

4.2 Gli obblighi informativi dei gestori dei portali di equity crowdfunding

4.3 Gli obblighi relativi alla gestione delle adesioni alle offerte e le procedure interne di segnalazione delle violazioni delle norme di legge e del Regolamento

4.4 Gli obblighi di comunicazione alla CONSOB. I provvedimenti cautelari e le sanzioni

 

5. La disciplina del social lending o lending crowdfunding ed i soggetti che possono esercitare tale attività dopo il Codice del terzo settore (Dlgs 117/2017)

 

6. Il Decreto del Ministero dell’Economia n° 176 del 2014 che ha dato attuazione all’art. 111 del Testo Unico Bancario (TUB) sul microcredito

 

7. Il microcredito per lo sviluppo di attività imprenditoriali

 

8. Il microcredito per l’inclusione sociale e finanziaria di persone fisiche

 

9. I requisiti per l’iscrizione nell’elenco degli operatori di microcredito

 

10. Gli operatori di microcredito senza fine di lucro non iscritti nell’elenco

 

11. Gli operatori di finanza mutualistica e solidale: le nuove MAG (“Mutue di autogestione”)

 

12. Gli operatori bancari di finanza etica e sostenibile

 

APPENDICE NORMATIVA

1. Decreto Legislativo n° 58 del 1998 (Testo Unico della Finanza). articoli 4-undecies, 50-quinquies, 100-ter, 101 e 190-quater.

2. Regolamento CONSOB adottato con Delibera n° 18592 del 2013 e riformato con varie delibere, fino alla Delibera n° 21110 del 2019 (Regolamento sull’equity crowdfunding)

3. CODICE CIVILE: articoli 2412, 2467, 2468, 2470, 2483 e 2526. 6

4. Decreto Legislativo n° 385 del 1993 (Testo Unico Bancario): articoli 111 – 113

5. DECRETO DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE del 17 ottobre 2014, n. 176: “Disciplina del microcredito”

6. Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 24 Dicembre 2014: articolo 4-bis

7. Decreto legislativo n° 117 del 2017: “Codice del terzo settore”

8. Decreto-Legge n° 34 del 2019 (decreto “crescita")

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