La fattura pro forma riduce le contestazioni dell’Agenzia delle Entrate

In passato l’Agenzia delle entrate ha sollevato alcune contestazioni nei confronti dei professionisti che hanno fatto precedere l’emissione della fattura definitiva dalla pro forma. Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di emissione della fattura elettronica questa contestazione non sarà più possibile. I documenti analogici non hanno alcun valore fiscale. Conseguentemente, anche se dalla fattura pro forma cartacea l’Agenzia delle entrate dovesse rinvenire l’indicazione di tutti gli elementi essenziali della fattura, la circostanza sarà del tutto irrilevante


Crediti commerciali in sofferenza: indicazioni operative per la deduzione delle perdite su crediti e il recupero IVA

E’ utile riepilogare talune possibili azioni amministrative e fiscali in caso di mancato pagamento di credito, scaduto ed esigibile, quando il debitore è soggetto a procedure concorsuali. Si tratta, in pratica, di ripercorrere, sul piano operativo, le condizioni che devono ricorrere perché la perdita su credito verso clienti sottoposti a procedure concorsuali possa essere dedotta dal reddito ai fini IRES e perché si possa recuperare l’IVA ad essi addebitata in sede di fatturazione


La digitalizzazione integrale dei processi di gestione del ciclo attivo e passivo – Evento formativo a Milano

Dopo l’avvio tanto temuto dell’obbligo di fatturazione elettronica che ha coinvolto le aziende italiane nei primi giorni dell’anno, ora è arrivato il momento di guardare oltre e pensare a quali saranno i prossimi passi da fare nella cosiddetta era dell’Industry 4.0. Il 29 marzo, in un evento esclusivo e gratuito, si parlerà di temi di forte attualità come ad esempio il nuovo ruolo dei CFO nell’era della Digital Transformation; l’assessment del grado di digitalizzazione dei processi amministrativi; le applicazioni business di blockchain; la digitalizzazione della prova delle cessioni intracomunitarie e tanto altro ancora


Come funziona l’incremento occupazionale netto (ULA)

L’incremento occupazionale netto è un tema che negli ultimi anni riveste sempre più interesse in quanto necessario per la fruizione – oltre il de minimis – di numerosi sgravi in materia di lavoro. Ma spesso è difficile comprendere non solo come si calcola ma anche quali sono i lavoratori che devono essere considerati nel calcolo stesso, ad esempio, quando ci si trova innanzi a delle somministrazioni. Per comprendere meglio l’argomento e le sue particolarità, ci viene incontro il legislatore ma anche i preziosi chiarimenti di prassi che permettono di dissipare dubbi su casistiche specifiche


Reverse charge interno e fattura elettronica: la moratoria delle sanzioni non assicura copertura all’acquirente/committente

La moratoria delle sanzioni per il tardivo invio al Sistema di Interscambio non assicura copertura all’acquirente/committente nel caso in cui l’imposta debba essere assolta con l’applicazione dell’inversione contabile. L’integrazione della fattura di acquisto deve quindi essere effettuata tenendo conto dell’esigibilità del tributo. Il problema non riguarda gli acquisti intracomunitari in quanto i fornitori, soggetti passivi ai fini Iva, stabiliti in altri Stati del territorio comunitario, continuano ad emettere le relative fatture in formato analogico. Invece le fatture relative al c.d. reverse charge interno, come ad esempio si verifica nel caso di un contratto di appalto avente ad oggetto il servizio di pulizia di un edificio, devono essere emesse esclusivamente in formato digitale.


L’incremento della redditività e dell’efficienza aziendale legittimerebbero il licenziamento…ma a quali condizioni?

Cosa può fare il datore di lavoro se si accorge che la “posizione lavorativa” di uno o più dipendenti influenza negativamente l’efficienza gestionale o la redditività d’impresa? Tra le diverse opzioni possibili c’è sicuramente la riorganizzazione aziendale con la relativa soppressione del posto di lavoro per la realizzazione di un miglior assetto o un incremento della redditività: attenzione però a rispettare tutte le regole e le cautele del caso prima di intimare un licenziamento per giustificato motivo oggettivo


Liquidazione IVA 4° trimestre 2018: proroga inutile della comunicazione dati

Prorogato (inutilmente) il termine per l’invio dei dati delle liquidazioni periodiche relative al periodo ottobre/dicembre 2018 (quarto trimestre). La nuova scadenza è rappresentata dal 10 aprile prossimo, in luogo di quella precedente del 28 febbraio scorso. Il differimento, oltre ad essere inutile, in quanto concesso ufficialmente a ridosso della scadenza originaria, precede di soli 20 giorni il termine per l’invio della dichiarazione annuale Iva. In tal caso sarebbe stato più opportuno disporre la “cancellazione” dell’adempimento relativo al quarto trimestre dell’anno 2018 in quanto i dati definitivi saranno agevolmente desumibili dal modello di dichiarazione annuale


Il concordato preventivo nel nuovo Codice della crisi d’impresa

La disciplina del concordato preventivo viene profondamente innovata dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (“CCII”), con norme che entreranno in vigore dal 15 agosto 2020. L’art. 84 (rubricato “Finalità del concordato preventivo”), vera e propria “norma manifesto” e stella polare dell’intero istituto, delinea la differenza tra quello in continuità e quello liquidatorio, laddove nel primo le risorse utilizzate per il soddisfacimento dei creditori derivano dalla prosecuzione dell’attività imprenditoriale, mentre nel secondo dal ricavato della liquidazione. Questo approfondimento ci aiuterà a meglio comprendere la materia…


Lavori usuranti: scadenza all’1 aprile 2019 della comunicazione annuale

Per gli addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti è prevista la possibilità di usufruire di un accesso anticipato al pensionamento. Il datore di lavoro è tenuto a darne comunicazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro ed ai competenti istituti previdenziali attraverso la compilazione di apposito modello. Entro il prossimo 1 Aprile 2019 deve essere dunque inviata la comunicazione annuale per il monitoraggio delle lavorazioni usuranti con riferimento all’annualità precedente, attraverso la compilazione del modello LAV-US