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Definizione delle irregolarità formali: approvate le disposizioni di attuazione

 

Con il passare dei giorni va completandosi il puzzle delle disposizioni di attuazione della pace fiscale. Il 15 marzo scorso è stato emanato il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate avente ad oggetto la regolarizzazione delle violazioni formali. Si tratta delle disposizioni di attuazione dell’art. 9 DL n. 119/2018. In questo contributo esaminiamo ambito applicativo e casi di esclusione…

 

La nuova certificazione degli utili corrisposti nell’anno 2018

 

Via libera alla nuova certificazione degli utili e proventi equiparati corrisposti nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Il modello va rilasciato entro il 31 marzo 2019 ai soggetti residenti nel territorio dello Stato percettori di utili derivanti dalla partecipazione in soggetti IRES residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti, nel 2018. La certificazione Cupe non va rilasciata, invece, in relazione agli utili e agli altri proventi assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva. Gli operatori dovranno utilizzare il nuovo modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate, che sostituisce il precedente modello approvato il 12 gennaio 2018

 

Disoccupazione agricola 2019: in scadenza il termine

 

In scadenza il termine per l’invio della domanda di disoccupazione agricola, fissato al prossimo 1° aprile. Il superamento di tale termine comporta l’impossibilità di accedere successivamente all’indennità, così è bene mobilitarsi per tempo all’invio della domanda. Si riepilogano così i requisiti per l’accesso alla disoccupazione agricola, ma anche i benefici che ne derivano per il lavoratore

 

È deducibile l’IMU sugli immobili strumentali in caso di affitto dell’unica azienda di proprietà del contribuente?

 

A partire dal periodo d’imposta 2013 è stata introdotta la possibilità di dedurre dal reddito d’impresa, o di lavoro autonomo, una quota dell’IMU dovuta in relazione agli immobili strumentali posseduti dal contribuente, ferma restando l’indeducibilità totale del tributo ai fini dell’IRAP. Premesso che la deduzione opera in base al criterio di cassa, l’aspetto di più complessa gestione ai fini dell’utilizzo delle predette agevolazioni risiede nell’individuazione degli immobili che possono essere interessati dalla deduzione parziale dell’IMU, i quali devono rientrare nella categoria degli immobili strumentali

 

Credito d’imposta formazione 4.0: chiarimenti dal Fisco – Diario quotidiano del 22 marzo 2019

 

1) Credito d’imposta formazione 4.0: spetta sui costi ammissibili per tutto l’anno
2) Liti fiscali pendenti in riduzione
3) Reddito e Pensione di Cittadinanza: online servizio di consultazione
4) Crisi dìimpresa e altri approfondimenti
5) Violazioni di natura formale: istituito codice tributo per la definizione agevolata
6) Codici contratto all’interno del flusso Uniemens: modifiche dal periodo di paga aprile 2019
7) Piano economico-finanziario nelle procedure di partenariato pubblico-privato
8) D.L. reddito-pensioni: via libera Camera con 291 sì, torna al Senato
9) Omissione della fase di liquidazione nelle società personali: studio del Notariato
10) Beni immobili: i profili fiscali della vendita a prezzi irrisori esaminati nel nuovo studio del Notariato

 

Lavoro notturno: limiti giornalieri e condizioni per considerarlo usurante

 

Si avvicina il termine per l’invio della comunicazione del lavoro usurante (fissata normalmente per il 31 marzo, che slitta però a lunedì 1° aprile 2019), e a tal proposito è necessario fare un piccolo approfondimento sul lavoro notturno, interessato anch’esso da tale comunicazione in quanto rientrante – in alcuni casi – tra le tipologie di lavori definiti “usuranti”. Il tema ritorna ad essere interessante anche a seguito della Nota INL che chiarisce alcune particolarità sui limiti del lavoro notturno

 

IRAP professionisti, questione sempre aperta

 

Si prende spunto da una recente sentenza per rendere nota la posizione della giurisprudenza circa la legittimità o meno del pagamento dell’Irap da parte dei lavoratori autonomi. Emerge che l’elevato ammontare di compensi corrisposti a terzi non è indice di autonoma organizzazione ai fini del versamento dell’Irap. Il presupposto dell’autonoma organizzazione ricorre quando il professionista si avvale della collaborazione di altro professionista ovvero della sostituibilità nell’espletamento di alcune incombenze

 

Locazioni: nuova versione del modello RLI – Diario quotidiano del 21 marzo 2019

 

1) Nuovo Modello Iva TR per istanze di rimborso del 1° trimestre 2019
2) Locazioni: nuova versione del modello RLI dal 20 marzo 2019
3) Modifiche al modello 730/2019
4) Definiti i paletti di detraibilità 2018 Irpef per i corsi universitari non statali
5) Trasmissione telematica dei corrispettivi: anche per i soggetti con più punti “CASSA” niente deroghe sulle scadenze
6) Riforma della fiscalità immobiliare: l’audizione parlamentare del direttore Ade
7) Nuova guida per il rilascio dei certificati d’origine delle merci da parte delle camere di commercio
8) Maggiorazione sanzioni: chiarimenti su recidiva
9) Reddito di cittadinanza esentasse: pubblicata la circolare/guida INPS

 

Crisi d’impresa: le procedure di allerta

 

Con il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza l’obiettivo che si vuol raggiungere è la riforma organica delle procedure concorsuali secondo due direttive fondamentali: consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese; salvaguardare la capacità imprenditoriale degli operatori economici che incorrono in un fallimento d’impresa a causa di particolari contingenze. Fondamentale dunque sarà consentire alle imprese sane in difficoltà finanziaria di ristrutturarsi in una fase precoce, per evitare l’insolvenza e proseguire l’attività. La necessità dell’ingresso anticipato in procedura dell’imprenditore in crisi è principio riconosciuto da tutti gli ordinamenti, la cui importanza sta nella possibilità di salvaguardare i valori delle imprese in difficoltà, grazie a tempestivi interventi risanatori

 

Sanzioni e interessi: modalità di calcolo in caso di rettifica della rendita catastale

 

Il caso costituito dalla rettifica della rendita catastale relativa ad un immobile e dalle relative conseguenze in materia tributaria, ovvero se si concretizzi un caso di debenza di sanzioni ed interessi in relazione ai quali sarebbero da verificare anche le modalità di calcolo, si presenta con una certa frequenza oggetto di diverse pronunce sia in sede giurisprudenziale che di dibattito in dottrina. Ci si prospetti, ad esempio, il caso di un contribuente che abbia proceduto ad accatastare un immobile la cui rendita sia stata rettificata dal Catasto entro l’anno dalla proposta. Essendo la rendita rettificata più elevata rispetto a quella proposta, il contribuente potrebbe voler sanare la propria posizione debitoria tramite ravvedimento operoso. Il problema che però si viene a porre è se, nel “quantum” dovuto, debbano essere conteggiati, oltre alla differenza di imposta, anche sanzioni e interessi. Partiamo quindi dall’esame del dettato normativo…