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L'Agenzia delle Entrate non ha la facoltà di riqualificare la cessione avvenuta a titolo oneroso di un fabbricato da demolire e successivamente ricostruire come cessione di un’area edificabile in quanto l'oggetto dell'atto di compravendita, ossia il terreno già edificato, concretizza una fattispecie che è prevalente rispetto all'intenzione di sfruttare successivamente l'ulteriore capacità edificatoria dell'area attraverso demolizione e ricostruzione dell'esistente. La distinzione fra edificato e ''non ancora edificato'' è un'alternativa esclusiva che non ammette una terza soluzione. In questo senso si è appena espressa la Cassazione affrontando il tema della cessione di un immobile destinato alla demolizione e successiva ricostruzione, recependo un indirizzo prevalente anche in dottrina in merito alla prevalente importanza da riconoscere alla situazione oggettiva della cessione (esistenza del fabbricato) rispetto alla realizzazione futura, tramite demolizione e ricostruzione, dell'immobile sull’area così divenuta edificabile
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Il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza dell’impresa contiene una definizione importante degli strumenti di allerta: la norma prevede espressamente che costituiscono strumenti di allerta gli oneri di segnalazione posti a carico degli organi societari finalizzati, unitamente agli obblighi organizzativi posti a carico dell’imprenditore dal codice civile, alla tempestiva rilevazione degli indizi di crisi dell’impresa ed alla sollecita adozione delle misure più idonee alla sua composizione
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La definizione delle sanzioni tributarie pone il contribuente di fronte alla necessità di individuare con dettaglio quali sono gli atti per i quali è applicabile il procedimento di definizione delle sanzioni. In questo contesto diventa rilevante ai fini della definizione distinguere a seconda che le sanzioni siano o meno collegate al tributo. Qualora non ci siano importi da versare la definizione agevolata si perfezione con la sola presentazione della domanda
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L’entrata in vigore dell’obbligo di emissione della fattura in formato elettronico, dal 1° gennaio 2019, darà luogo, senza alcun dubbio, ad un incremento delle entrate fiscali. La tracciabilità delle operazioni e le maggiori possibilità di incrocio dei relativi dati assicureranno un contributo fondamentale allo scopo. Non è un caso che il Governo, nel richiedere alla Commissione europea l’autorizzazione per imporre il nuovo adempimento, abbia indicato un importante recupero delle entrate fiscali dovuto alle maggiori possibilità di controllo. Una parte del maggior gettito deriverà sicuramente dall’abrogazione della scheda carburante e dall’obbligo di effettuare i pagamenti relativi agli acquisti di carburanti per autotrazione esclusivamente con carte di debito, di credito, ed altri mezzi in grado di assicurare la tracciabilità di ogni operazione
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Dopo l’avvento della Fattura Elettronica obbligatoria, l’area del CFO è certamente fra quelle che sta vivendo l’evoluzione più profonda. La rivoluzione digitale di massa è stata imposta come obbligo normativo prima ancora che diffondersi come buona pratica, ma certamente le sorprese non sono finite qui. Aumentano le responsabilità, sono disponibili nuovi tool, cambiano le modalità d’uso di quelli tradizionali (= il processo di fatturazione). È quindi necessario un suo diverso ruolo all’interno dei processi aziendali
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1) Patent box detassazione marchi in caso di ruling obbligatorio
2) Assegni familiari: si possono chiedere con modello cartaceo solo fino al 31 marzo 2019
3) Come rivalutare le pensioni per l’anno 2019
4) Consegna del Modello CU 2019 entro il 31 marzo 2019
5) Salvo il bonus fiscale sulla prima casa per i separati che vendono prima di cinque anni
6) Prevenzione del riciclaggio Dipartimento del tesoro V Direzione: bozza consultabile con osservazioni fino al 20 aprile 2019
7) Italia-Cina: i contenuti fiscali sull’accordo per eliminare le doppie imposizioni
8) Formazione dei Revisori legali: slitta il passaggio dei crediti tra MEF-CNDCEC
9) Obbligo di installazione di sistemi di misurazione dei carburanti riforniti dall'1 aprile 2019
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È da poco in vigore il nuovo importo fissato per il Ticket NASpI, ossia il contributo che i datori di lavoro devono pagare in caso di licenziamento del lavoratore. Dall’anno 2019 sono entrati a regime i nuovi importi, i quali sono aumentati rispetto all’anno precedente. Vediamoli nel dettaglio
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Con una recente risposta dell'Agenzia delle Entrate è stato affrontato il tema della scomputabilità della ritenuta subita all’estero su prestazioni imprenditoriali in assenza di stabile organizzazione ed in assenza di una previsione convenzionale che consente la tassazione di tali proventi. Ancora una volta l’AdE conferma che, in presenza di una Convenzione contro le doppie imposizioni che non contempla l’applicazione di una ritenuta in uscita dal Paese estero, laddove questa ritenuta dovesse venir applicata ugualmente per normativa interna del Paese straniero, non sarà in ogni caso possibile utilizzarla come credito d’imposta, ma sarà necessario procedere con un’istanza di rimborso nel Paese che ha applicato la ritenuta alla fonte non attenendosi al disposto convenzionale. In presenza di una Convenzione contro le doppie imposizioni sussistono incertezze circa la strada alternativa della deduzione dell’imposta estera dal reddito italiano...
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Nel secondo semestre dell’anno 2018 si sono accavallati una serie di provvedimenti relativi agli obblighi contabili ai fini Iva. Il legislatore dovrebbe tenere conto degli adempimenti recentemente introdotti, che renderanno più agevoli le attività di controllo. La fatturazione elettronica obbligatoria e la trasmissione telematica dei corrispettivi consentono agli uffici fiscali di monitorare quasi quotidianamente gli importi fatturati ed incassati. Il contrasto all’evasione fiscale sarà ben più efficace rispetto al passato. I contribuenti attendevano un intervento del legislatore che fosse in grado di semplificare il sistema tributario. Questo intervento è mancato completamente, né devono trarre in inganno alcune disposizioni che sembrano abrogare, gli obblighi contabili ai fini Iva, ma che in realtà, almeno per il momento, sono prive di effetti
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1) Enti non commerciali e condomini: nuovo servizio di consultazione delle fatture elettroniche
2) Ok allo scomputo pure delle eccedenze Ace dai maggiori redditi accertati
3) Nell’accertamento con adesione ok alla decurtazione delle imposte estere
4) Trattamento IVA del contributo pubblico comunitario e degli acquisti di beni e servizi
5) D.Lgs. recante l’attuazione della direttiva azionisti sotto osservazione
6) Nuova disciplina della crisi di impresa in vigore dal 4 aprile 2019
7) Disciplina sui marchi d’impresa rinnovata
8) Unione dei mercati dei capitali: nota di Assonime
9) Allevamento di animali per il biennio 2018 – 2019: arriva il Dm con l’aggiornamento dei parametri
10) Enti locali: organo di revisione, pubblicata Relazione del Cndcec al rendiconto
11) Assegni per il nucleo familiare
12) Patent box con opzione nel 2015: Marchi detassati entro metà 2021
13) Rimodulazione della rivalutazione annuale delle pensioni per l’anno 2019
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Oltre al cambiamento dei casi in cui è obbligatoria la nomina dell’organo di controllo nelle società a responsabilità limitata e nelle società cooperative, il Codice della crisi di impresa incide profondamente anche sul ruolo operativo di esso, attribuendogli delle funzioni specifiche di vigilanza e di “allerta”, cioè di segnalazione quanto più tempestiva possibile del manifestarsi di una crisi dell’impresa, intendendo per tale “lo stato di difficoltà economico – finanziaria che rende probabile l’insolvenza del debitore e che per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate”.
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Con il passare dei giorni va completandosi il puzzle delle disposizioni di attuazione della pace fiscale. Il 15 marzo scorso è stato emanato il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate avente ad oggetto la regolarizzazione delle violazioni formali. Si tratta delle disposizioni di attuazione dell’art. 9 DL n. 119/2018. In questo contributo esaminiamo ambito applicativo e casi di esclusione...
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Via libera alla nuova certificazione degli utili e proventi equiparati corrisposti nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Il modello va rilasciato entro il 31 marzo 2019 ai soggetti residenti nel territorio dello Stato percettori di utili derivanti dalla partecipazione in soggetti IRES residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti, nel 2018. La certificazione Cupe non va rilasciata, invece, in relazione agli utili e agli altri proventi assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva. Gli operatori dovranno utilizzare il nuovo modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate, che sostituisce il precedente modello approvato il 12 gennaio 2018
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Cosa può fare il datore di lavoro se si accorge che la “posizione lavorativa” di uno o più dipendenti influenza negativamente l’efficienza gestionale o la redditività d’impresa? Tra le diverse opzioni possibili c’è sicuramente la riorganizzazione aziendale con la relativa soppressione del posto di lavoro per la realizzazione di un miglior assetto o un incremento della redditività: attenzione però a rispettare tutte le regole e le cautele del caso prima di intimare un licenziamento per giustificato motivo oggettivo
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Con il nuovo Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza l'obiettivo che si vuol raggiungere è la riforma organica delle procedure concorsuali secondo due direttive fondamentali: consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese; salvaguardare la capacità imprenditoriale degli operatori economici che incorrono in un fallimento d’impresa a causa di particolari contingenze. Fondamentale dunque sarà consentire alle imprese sane in difficoltà finanziaria di ristrutturarsi in una fase precoce, per evitare l’insolvenza e proseguire l’attività. La necessità dell'ingresso anticipato in procedura dell'imprenditore in crisi è principio riconosciuto da tutti gli ordinamenti, la cui importanza sta nella possibilità di salvaguardare i valori delle imprese in difficoltà, grazie a tempestivi interventi risanatori
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In passato l’Agenzia delle entrate ha sollevato alcune contestazioni nei confronti dei professionisti che hanno fatto precedere l’emissione della fattura definitiva dalla pro forma. Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di emissione della fattura elettronica questa contestazione non sarà più possibile. I documenti analogici non hanno alcun valore fiscale. Conseguentemente, anche se dalla fattura pro forma cartacea l’Agenzia delle entrate dovesse rinvenire l’indicazione di tutti gli elementi essenziali della fattura, la circostanza sarà del tutto irrilevante
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In scadenza il termine per l’invio della domanda di disoccupazione agricola, fissato al prossimo 1° aprile. Il superamento di tale termine comporta l’impossibilità di accedere successivamente all’indennità, così è bene mobilitarsi per tempo all’invio della domanda. Si riepilogano così i requisiti per l’accesso alla disoccupazione agricola, ma anche i benefici che ne derivano per il lavoratore
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A partire dal periodo d’imposta 2013 è stata introdotta la possibilità di dedurre dal reddito d’impresa, o di lavoro autonomo, una quota dell’IMU dovuta in relazione agli immobili strumentali posseduti dal contribuente, ferma restando l’indeducibilità totale del tributo ai fini dell’IRAP. Premesso che la deduzione opera in base al criterio di cassa, l’aspetto di più complessa gestione ai fini dell’utilizzo delle predette agevolazioni risiede nell’individuazione degli immobili che possono essere interessati dalla deduzione parziale dell’IMU, i quali devono rientrare nella categoria degli immobili strumentali
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1) Credito d’imposta formazione 4.0: spetta sui costi ammissibili per tutto l’anno
2) Liti fiscali pendenti in riduzione
3) Reddito e Pensione di Cittadinanza: online servizio di consultazione
4) Crisi dìimpresa e altri approfondimenti
5) Violazioni di natura formale: istituito codice tributo per la definizione agevolata
6) Codici contratto all’interno del flusso Uniemens: modifiche dal periodo di paga aprile 2019
7) Piano economico-finanziario nelle procedure di partenariato pubblico-privato
8) D.L. reddito-pensioni: via libera Camera con 291 sì, torna al Senato
9) Omissione della fase di liquidazione nelle società personali: studio del Notariato
10) Beni immobili: i profili fiscali della vendita a prezzi irrisori esaminati nel nuovo studio del Notariato
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Si avvicina il termine per l’invio della comunicazione del lavoro usurante (fissata normalmente per il 31 marzo, che slitta però a lunedì 1° aprile 2019), e a tal proposito è necessario fare un piccolo approfondimento sul lavoro notturno, interessato anch’esso da tale comunicazione in quanto rientrante – in alcuni casi – tra le tipologie di lavori definiti “usuranti”. Il tema ritorna ad essere interessante anche a seguito della Nota INL che chiarisce alcune particolarità sui limiti del lavoro notturno
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Si prende spunto da una recente sentenza per rendere nota la posizione della giurisprudenza circa la legittimità o meno del pagamento dell’Irap da parte dei lavoratori autonomi. Emerge che l’elevato ammontare di compensi corrisposti a terzi non è indice di autonoma organizzazione ai fini del versamento dell’Irap. Il presupposto dell’autonoma organizzazione ricorre quando il professionista si avvale della collaborazione di altro professionista ovvero della sostituibilità nell’espletamento di alcune incombenze
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1) Nuovo Modello Iva TR per istanze di rimborso del 1° trimestre 2019
2) Locazioni: nuova versione del modello RLI dal 20 marzo 2019
3) Modifiche al modello 730/2019
4) Definiti i paletti di detraibilità 2018 Irpef per i corsi universitari non statali
5) Trasmissione telematica dei corrispettivi: anche per i soggetti con più punti “CASSA” niente deroghe sulle scadenze
6) Riforma della fiscalità immobiliare: l’audizione parlamentare del direttore Ade
7) Nuova guida per il rilascio dei certificati d’origine delle merci da parte delle camere di commercio
8) Maggiorazione sanzioni: chiarimenti su recidiva
9) Reddito di cittadinanza esentasse: pubblicata la circolare/guida INPS
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Il caso costituito dalla rettifica della rendita catastale relativa ad un immobile e dalle relative conseguenze in materia tributaria, ovvero se si concretizzi un caso di debenza di sanzioni ed interessi in relazione ai quali sarebbero da verificare anche le modalità di calcolo, si presenta con una certa frequenza oggetto di diverse pronunce sia in sede giurisprudenziale che di dibattito in dottrina. Ci si prospetti, ad esempio, il caso di un contribuente che abbia proceduto ad accatastare un immobile la cui rendita sia stata rettificata dal Catasto entro l’anno dalla proposta. Essendo la rendita rettificata più elevata rispetto a quella proposta, il contribuente potrebbe voler sanare la propria posizione debitoria tramite ravvedimento operoso. Il problema che però si viene a porre è se, nel “quantum” dovuto, debbano essere conteggiati, oltre alla differenza di imposta, anche sanzioni e interessi. Partiamo quindi dall’esame del dettato normativo...
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A fronte di un reato tributario, il sequestro preventivo della partecipazione sociale totalitaria non comporta l’estensione, di diritto, del sequestro al complesso aziendale. L'estensione del sequestro delle partecipazioni societarie totalitarie all'azienda non è stata infatti prevista dal legislatore per la confisca quale misura di sicurezza e per la confisca per equivalente, laddove, nei reati tributari, il sequestro preventivo può essere eseguito su beni che devono essere confiscati, costituendo il prezzo o il profitto, salvo che appartengano a persona estranea al reato, o quando non è possibile procedere alla confisca diretta dei beni, per equivalente. Il profitto del reato è del resto costituito esclusivamente dal valore degli importi evasi e l'azienda non può mai costituire profitto del reato, perché è, semmai, lo strumento mediante il quale la società svolge l'attività economica
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E’ utile riepilogare talune possibili azioni amministrative e fiscali in caso di mancato pagamento di credito, scaduto ed esigibile, quando il debitore è soggetto a procedure concorsuali. Si tratta, in pratica, di ripercorrere, sul piano operativo, le condizioni che devono ricorrere perché la perdita su credito verso clienti sottoposti a procedure concorsuali possa essere dedotta dal reddito ai fini IRES e perché si possa recuperare l’IVA ad essi addebitata in sede di fatturazione
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L’incremento occupazionale netto è un tema che negli ultimi anni riveste sempre più interesse in quanto necessario per la fruizione – oltre il de minimis – di numerosi sgravi in materia di lavoro. Ma spesso è difficile comprendere non solo come si calcola ma anche quali sono i lavoratori che devono essere considerati nel calcolo stesso, ad esempio, quando ci si trova innanzi a delle somministrazioni. Per comprendere meglio l’argomento e le sue particolarità, ci viene incontro il legislatore ma anche i preziosi chiarimenti di prassi che permettono di dissipare dubbi su casistiche specifiche
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Dopo l’avvio tanto temuto dell’obbligo di fatturazione elettronica che ha coinvolto le aziende italiane nei primi giorni dell’anno, ora è arrivato il momento di guardare oltre e pensare a quali saranno i prossimi passi da fare nella cosiddetta era dell’Industry 4.0. Il 29 marzo, in un evento esclusivo e gratuito, si parlerà di temi di forte attualità come ad esempio il nuovo ruolo dei CFO nell’era della Digital Transformation; l’assessment del grado di digitalizzazione dei processi amministrativi; le applicazioni business di blockchain; la digitalizzazione della prova delle cessioni intracomunitarie e tanto altro ancora
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1) Correttivi ISA in Gazzetta Ufficiale
2) ISA: Assosoftware prevede calcoli e sistemi complicati per i contribuenti (e loro consulenti)
3) La deduzione delle spese di pubblicità pagate alle ASD è assicurata
4) Pagamento del contributo unificato per le ONLUS
5) Al fisioterapista è vietata la fattura elettronica
6) Note di variazione in diminuzione per giusta causa
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La Corte di Cassazione si esprime in merito all'occultamento delle scritture contabili affermando che, ai fini dell'individuazione dell'oggetto materiale della condotta di occultamento o distruzione, l’art. 10 del D.Lgs n. 74/2000 “rimanda, implicitamente, a quelle scritture contabili e a quei documenti che, alla stregua di altre norme (il cui novero è lasciato, peraltro, del tutto "aperto") devono essere obbligatoriamente conservate”
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Come pure accade per le fusioni tra società, le scissioni, in sé considerate o combinate con altre operazioni straordinarie, possono prestarsi a disegni di pianificazione fiscale leciti, ovvero a schemi considerati elusivi dall’amministrazione finanziaria, in quanto consentono di minimizzare gli oneri fiscali “abusando” delle norme civilistiche. La scissione è prima di tutto una possibilità offerta dall’ordinamento per suddividere tra più soggetti societari, preesistenti o neocostituiti, il patrimonio di una società; ciò, si presume, in vista di finalità riferibili alla sistemazione di assetti partecipativi, alla ristrutturazione di gruppi societari, al passaggio generazionale nella conduzione delle imprese, etc... In ogni caso, si tratta di operazioni che pongono problematiche relativamente al rapporto con il fisco. Di qui la possibilità per i contribuenti di chiedere ed ottenere il parere preventivo dell'Agenzia delle Entrate attraverso l'interpello antielusivo
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La moratoria delle sanzioni per il tardivo invio al Sistema di Interscambio non assicura copertura all’acquirente/committente nel caso in cui l’imposta debba essere assolta con l’applicazione dell’inversione contabile. L’integrazione della fattura di acquisto deve quindi essere effettuata tenendo conto dell’esigibilità del tributo. Il problema non riguarda gli acquisti intracomunitari in quanto i fornitori, soggetti passivi ai fini Iva, stabiliti in altri Stati del territorio comunitario, continuano ad emettere le relative fatture in formato analogico. Invece le fatture relative al c.d. reverse charge interno, come ad esempio si verifica nel caso di un contratto di appalto avente ad oggetto il servizio di pulizia di un edificio, devono essere emesse esclusivamente in formato digitale.
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1) Per le violazioni formali commesse fino al 2015, i termini per la notifica della contestazione sono prorogati di due anni
2) Nota Integrativa: informativa dei contributi da amministrazioni pubbliche
3) Cooperative agricole: chiarimenti del Fisco sulla fatturazione elettronica
4) Patent box: per l’agevolazione vanno considerati i costi fiscalmente deducibili in toto
5) Tutti i risultati raggiunti dal fisco italiano nell’anno 2018
6) Fisco, Tria: nessuna stima flat tax, cifre prive fondamento
7) IVA: Esercizio del diritto di rivalsa ok per la stabile organizzazione
8) Assonime si pronuncia sul superamento del SISTRI con circolare
9) Brexit: iniziative informative promosse dall’Agenzia Dogane e Monopoli
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Introdotto un meccanismo capace di portare agevolazioni a coloro che si vogliono avvalere della possibilità di riscattare periodi non coperti da contribuzione, quindi anche i periodi necessari per il conseguimento della laurea. In relazione a tale novità, l’INPS ha fornito specifiche istruzioni. Vediamole nel dettaglio...
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La disciplina del concordato preventivo viene profondamente innovata dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (“CCII”), con norme che entreranno in vigore dal 15 agosto 2020. L’art. 84 (rubricato “Finalità del concordato preventivo”), vera e propria “norma manifesto” e stella polare dell’intero istituto, delinea la differenza tra quello in continuità e quello liquidatorio, laddove nel primo le risorse utilizzate per il soddisfacimento dei creditori derivano dalla prosecuzione dell’attività imprenditoriale, mentre nel secondo dal ricavato della liquidazione. Questo approfondimento ci aiuterà a meglio comprendere la materia...
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Prorogato (inutilmente) il termine per l’invio dei dati delle liquidazioni periodiche relative al periodo ottobre/dicembre 2018 (quarto trimestre). La nuova scadenza è rappresentata dal 10 aprile prossimo, in luogo di quella precedente del 28 febbraio scorso. Il differimento, oltre ad essere inutile, in quanto concesso ufficialmente a ridosso della scadenza originaria, precede di soli 20 giorni il termine per l’invio della dichiarazione annuale Iva. In tal caso sarebbe stato più opportuno disporre la “cancellazione” dell’adempimento relativo al quarto trimestre dell’anno 2018 in quanto i dati definitivi saranno agevolmente desumibili dal modello di dichiarazione annuale
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1) Si applica l’Iva sulle prestazioni della scuola guida
2) Professionista in regime forfettario: ritenuta sui compensi sammarinesi non recuperabile
3) Voucher per la digitalizzazione: prorogato il termine di rendicontazione
4) Verifiche dell’Ordine territoriale sul domicilio professionale effettivo dei Commercialisti
5) Bonus fiscale per le spese di quotazione: ulteriori casi di semplificazione
6) PEC Commercialisti: casella gratuita da 1GB per gli iscritti all’Albo
7) TFR: coefficiente di rivalutazione di febbraio 2019
8) Legale parte vittoriosa munito di delega all’incasso: risoluzione Ade
9) Principi contabili: in G.U. il Regolamento (UE) che modifica IAS 12, IAS 23, IFRS 3, IFRS 11
10) Accesso ai servizi dispositivi tramite Contact Center attraverso le credenziali SPID o CNS
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Come previsto dalla legge di Bilancio 2019, dal 1° marzo è operativo il bonus fino a 6mila euro per l’acquisto di auto “verdi”; è introdotta, contestualmente, una nuova “ecotassa” fino a 2.500 euro per chi invece continua a scegliere quelle con alte emissioni di CO2
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Proponiamo alcune riflessioni in merito all'esecutività delle sentenze tributarie dopo gli interventi legislativi degli ultimi anni e alla luce della più recente giurisprudenza di Cassazione in materia
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E’ frequente, nell’ambito dei rapporti di lavoro, che sia previsto – in favore dei lavoratori (dipendenti o collaboratori, anche a progetto, inclusi gli amministratori) – il rimborso delle spese sostenute da essi nell’espletamento delle mansioni di lavoro. Tale rimborso può essere effettuato anche in aggiunta all’eventuale indennità di trasferta. Di seguito vengono analizzati gli aspetti formali dei rimborsi, in quanto una non corretta gestione documentale potrebbe ingenerare riflessi negativi in ordine alla deducibilità, per il datore di lavoro, delle spese sostenute per le missioni svolte dai lavoratori e ad essi rimborsati
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Sul piano oggettivo, per sovraindebitamento deve intendersi “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente”. La relativa normativa, in linea di principio, si mostra accessibile a ciascun soggetto che sia tale, a prescindere dalla sua qualità o meno di imprenditore o di lavoratore, autonomo o indipendente. Facciamo il punto in merito all'ambito soggettivo di applicabilità di tale disciplina
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La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto una misura dedicata ai disabili da lavoro che permette al datore di lavoro del soggetto in questione di ottenere – in caso di inserimento mirato alla conservazione del posto di lavoro con predisposizione di uno specifico progetto approvato preventivamente dall’INAIL – il rimborso del 60% della retribuzione corrisposta al medesimo, a far data dal 1° gennaio 2019 o dall’approvazione del progetto se successivo, per una durata massima di 12 mesi
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Affinchè la risoluzione anticipata di una locazione abbia efficacia contro l'Agenzia è necessario che l'interruzione del rapporto sia registrata. La intervenuta risoluzione del contratto di locazione per inadempimento del locatario, unitamente alla circostanza del mancato pagamento dei canoni relativi a mensilità anteriori alla risoluzione, non è idonea, di per sé, ad escludere che tali canoni concorrano a formare la base imponibile Irpef, salvo che non risulti la inequivoca volontà delle parti di attribuire alla risoluzione stessa efficacia retroattiva
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1) Corsi formativi con Iva nello Stato di svolgimento della prestazione
2) Modifiche allo IAS 19: regolamento pubblicato sulla G.U. della UE
3) Azienda agricola e agriturismo: criteri distintivi chiariti dalla Corte di legittimità
4) Maggiori tutele per gli acquirenti di immobili in costruzione: decalogo del Notariato
5) Albo dei curatori fallimentari: l’attivazione non decorre dal 16 marzo 2019
6) Associazioni non profit: la Fondazione GDG sulle responsabilità degli organi direttivi
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Diverse sono le misure agevolative che interessano i lavoratori impatriati in Italia. In questi giorni abbiamo appreso dalla stampa non specializzata che l’Agenzia delle Entrate sta accertando alcuni ricercatori che hanno chiesto l’agevolazione ex art. 44 D.L. 78/2010. La questione ha destato un particolare scalpore anche all’estero. Nel presente intervento cercheremo di inquadrare il problema evidenziando anche qualche utile spunto di difesa di fronte alle eventuali contestazioni dell’Agenzia
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Per poter fruire delle detrazioni fiscali previste dal cosiddetto “Sismabonus” è necessario che, su iniziativa del contribuente, le procedure autorizzatorie dell'intervento agevolato siano state avviate a partire dal 1° gennaio 2017. Tuttavia, nei casi più incerti di procedimenti presentati a fine 2016 ed integrati nel 2017, è possibile richiedere all'ufficio tecnico comunale l'attestazione in merito all'effettiva data di inizio della procedura. Inoltre, nell’ipotesi di interventi di ristrutturazione posti in essere in chiave antisismica, che comportino anche una variazione del numero delle unità immobiliari di cui è composto l'edificio, il limite massimo delle spese detraibili, che è pari a 96.000 euro, deve riferirsi alla situazione antecedente ai lavori per i quali il contribuente chiede l’agevolazione. Questi, in estrema sintesi, i principali chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate...
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Per gli addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti è prevista la possibilità di usufruire di un accesso anticipato al pensionamento. Il datore di lavoro è tenuto a darne comunicazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro ed ai competenti istituti previdenziali attraverso la compilazione di apposito modello. Entro il prossimo 1 Aprile 2019 deve essere dunque inviata la comunicazione annuale per il monitoraggio delle lavorazioni usuranti con riferimento all’annualità precedente, attraverso la compilazione del modello LAV-US
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