Voluntary: primi riscontri del fisco


Sulle domande di voluntary disclosure, inviate e completate, arrivano i primi riscontri da parte degli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Non risulterebbe nessun intoppo o problema soprattutto sulla voce principale: i conteggi. Nella maggior parte dei casi, il lavoro dei professionisti è stato ratificato dall’ok di uffici che hanno smaltito in tempi abbastanza rapidi le prime istanze. Intanto, il direttore generale dell’Agenzia dell’Entrate Rossella Orlandi, intervistata dal Corriere della Sera, ha dichiarato che sono in arrivo 210 mila lettere ai contribuenti: 190 mila ai soggetti agli studi di settore, 20 mila a tre categorie. Coloro che non hanno dichiarato tutte le plusvalenze che risultano; i professionisti che non hanno denunciato tutti i compensi; i soggetti Iva con un volume d’affari inferiore alle fatture comunicate al fisco dai clienti con lo spesometro.


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